Ogni calo di concentrazione è un invito a nozze per le rivali
REGGIO EMILIA. Tutto era iniziato con la vittoria a Bologna sulla favoritissima Bamberg: 70-67 con Mussini eroe inatteso. Da lì in avanti, solo delusioni per Reggio. IL QUARTO MALEDETTO. La squadra...
REGGIO EMILIA. Tutto era iniziato con la vittoria a Bologna sulla favoritissima Bamberg: 70-67 con Mussini eroe inatteso. Da lì in avanti, solo delusioni per Reggio.
IL QUARTO MALEDETTO. La squadra ha più volte avuto crolli di tenuta mentale e/o fisica, puntualmente puniti dagli avversari che hanno saputo prendere il largo. L'ultimo il 21-6 a Bamberg ma prima di quello il 29-16 a Parigi, il 30-6 a Saragozza e il finale contro Bonn dove McConnell guidò l'incredibile rimonta dal -19 al +1 a favore dei tedeschi in poco più di 10 minuti. In Europa un quarto di gioco non lo si regala a nessuno.
INFORTUNI. Partire senza Darius Lavrinovic, Silins, Diener e Pini non ha aiutato. E' vero che sono stati inseriti due giocatori di livello come Ksistof Lavrinovic e Donell Taylor, ma quest'ultimo è arrivato dopo mesi di inattività e si è visto, basta guardare le sue prestazioni confrontando primo e secondo tempo contro Bonn e Bamberg. Di fatto quella vista fino ad ora non è la squadra che era stata preparata in estate e che finirà la stagione. In più si è giocato con Bonn senza Kaukenas a sole 48 ore dalla partita di Milano e contro Strasburgo dopo i 3 supplementari di Varese. Da qui l'obbligo di usare ad oltranza la zona per tutelare qualcuno dai falli lasciando qualcosa agli avversari in termini di libertà di tiro.
PANCHINA LUNGA. Le avversarie hanno avuto un apporto da 10-11 giocatori, Menetti ne ha usati mediamente 8.
Delle squadre affrontate in campionato nessuna aveva panchine lunghe se non Milano.
ESPERIENZA. Spesso dall'altra parte del campo c'erano avversari più abituati alle coppe europee a livello di intensità ,gestione, fisicità.
FISICITA'. Guardate le altezze medie dei quintetti italiani e di quelli affrontati in Eurocup: qui i giocatori sopra i due metri sono la norma anche nei ruoli di esterni ed il fisico lo fanno sentire.
TIRO DA TRE. Ben quattro delle avversarie della Grissin Bon sono nelle prime 8 posizioni per precisione al tiro da 3 (oltre il 41%), Strasburgo al 15°, mentre i reggiani sono oltre il 30°posto (31,8%).
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