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«Che fatica all’inizio della gara poi nel finale ci siamo esaltati»

«Che fatica all’inizio della gara poi nel finale ci siamo esaltati»

L’allenatore Max Menetti: «Sono contento di aver potuto riavere Diener e Silins di nuovo in campo Ora dobbiamo imparare a rendere questa inedita abbondanza di alternative la nostra arma in più»

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«Dobbiamo imparare a rendere questa nuova abbondanza di alternative la nostra arma in più. Intanto però essere riusciti a fare le nostre migliori giocate nel finale di gara, beh, è già un buon inizio».

Così Max Menetti commenta l'importante vittoria ottenuta dalla “nuova” Grissin Bon con l'agguerrita Acea Roma, forse la miglior squadra, intesa come collettivo, vista al Bigi in questa stagione. Una Grissin Bon nuova perché in campo ha potuto schierare anche Drake Diener e Ojars Silins.

«Abbiamo fatto fatica a costruire in attacco ad inizio partita - prosegue - poi però siamo stati bravi a riuscire a rientrare e a combattere per tutta la gara. Al di là dei canestri, nel finale siamo riusciti a costruire le cose migliori, e questo è un buon segno, ma quello che non deve più succedere è spendere un solo fallo in un quarto in una gara di questo livello tecnico ed agonistico. Su questo dovremo cominciare a lavorare da subito».

Un Menetti cui non sarà sembrato vero di voltarsi e vedere in panchina, abili e arruolati, undici giocatori, quando per più di due mesi proprio la poca profondità delle rotazioni e la stanchezza sono stati due dei fattori negativi più importanti, soprattutto in Eurocup.

«Drake lo avevo avuto già a Trento e in precampionato, e già allora non mi sembrava vero - aggiunge quasi commosso Menetti - e nel finale è stato decisivo. Sono contento però di aver potuto rivedere in campo Ojars Silins: OJ è cresciuto da noi, su di lui abbiamo puntato tanto e vederlo soffrire lontano dal parquet per così tanto tempo è stato davvero brutto per me e tutto lo staff. La sua presenza in campo si è fatta sentire fin da subito, con un paio di recuperi e ottime giocate nella nostra metà campo».

Per uno “Splash Brother” che ieri ha trascorso più tempo ad agitare l'asciugamano per i compagni, ossia Federico Mussini, chi ha messo un’altra zampata importante nei momenti decisivi è stato il “gemello” Amedeo Della Valle, autore di nove punti negli ultimi 4’.

«Taylor ha fatto benissimo, dimostrando che oltre a segnare sa mettersi a disposizione della squadra. L’ho sostituito con Amedeo perché lo avevo cavalcato per 15’ e mi sembrava stanco. Al di là dei punti, che contavano parecchio, ha commesso un fallo importante quando serviva, facendo vedere di avere capito il momento della partita. Musso ha riposato, ma avrà modo già martedì di darci una mano».

Dopo tante buone notizie, non poteva mancare la solita tegola infortuni. Kaukenas infatti è uscito nel secondo tempo a causa di una forte contusione alla costola.

«Non so se sia una cosa muscolare o un trauma osseo - conclude - quel che è certo è che faceva male. Ormai ci siamo abituati, non dico nulla, andremo in campo a Bologna concentrati e con la voglia di vincere in ogni caso».

Daniele Valisena

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