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Vavassori acquista un biglietto di sola andata

Vavassori acquista un biglietto di sola andata

E’ il figlio Ivan a sbilanciarsi: «Conosco mezza squadra, logico che il mio cuore batta per la Reggiana»

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REGGIO EMILIA. Pietro Vavassori ne inventa sempre una nuova. Esce dal palco e si dice "arrabbiato"

«Sì - spiega agli amici - prima di tutto perché la "vostra" Reggiana vince quando la mia Pro Patria perde. E poi avevo pronosticato il risultato di tre a zero e invece, purtroppo, Sinigaglia alla fine ha "falsato" il punteggio».

Si capisce che scherza ed è appagato dello show calcistico cui ha assistito. I cronisti lo circondano sperando che questo lo induca finalmente a spiegare qualche mistero. Innanzi tutto: quando entra nella società granata? Ci sarà qualche sorpresa sotto l'albero di Natale? «Di solito - svicola subito - c'è il presepe con Gesù Bambino». Inutile insistere anche se tutto fa pensare che la decisione sia imminente, anzi a breve. Cerchiamo allora di farci chiarire un altro dubbio: in cosa consiste la sua singolare media bergamasca? Se la cava con un riferimento strettamente personale e impossibile da verificare: «Io anticipo risultato e gol. Poi tiro le somme». Praticamente un mistero. E ora come ci collochiamo nella sua media? «Oggi avete recuperato e siete esattamente a zero». Chissà che un giorno si riesca a capire qualcosa di più. «La partita? Il loro attacco era sballato e la nostra difesa è stata fortunata. Avete vinto per alcuni episodi. Ma mi tocca farvi i complimenti perché avete trionfato».

Chi gongola è intanto il presidente Alessandro Barilli che ha palesemente fretta di andare negli spogliatoi. La gara con il Prato era in effetti un "derby di Lega" perché lui,Vavassori e il presidente toscano Toccafondi fanno tutti parte dello stesso vertice calcistico.

Addirittura trionfante è il figlio di Vavassori, Ivan, 22 anni, che si presenta allo stadio indossando la maglia della Reggiana affiancato dalla propria fidanzata e dalla moglie di Bruccini. Dice subito:«Abbiamo vinto (non sguscia sui verbi come papà) perché io porto fortuna. Prova ne sia che sono stato assente alcune partite e si è visto il risultato». Come mai un simile coinvolgimento? «Perché sono stato secondo portiere a Busto e conosco mezza squadra granata. Logico che il mio cuore batta per la Reggiana».(l.v.)

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