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«Al completo, qualificarci in Eurocup è possibile»

«Al completo, qualificarci in Eurocup è possibile»

L’ala Ojars Silins: «Ora ci siamo quasi tutti e questo cambierà le cose Abbiamo forza e profondità per giocare ad alta intensità a partire dalla coppa»

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REGGIO EMILIA. «Adesso siamo in dodici, possiamo dare tutti il massimo sapendo di avere le spalle coperte e lo faremo martedì: è l’ultima chance per l’Eurocup». Pensa già alla prossima sfida Ojars Silins, fresco di positivo rientro sabato sera nella vittoria casalinga della Grissin Bon con Roma. Domani Reggio sarà a Bologna per sfidare il Paris-Levallois in una gara cruciale per il suo futuro europeo: solo una vittoria, possibilmente sistemando pure la differenza canestri, concederà ancora speranza di passaggio del turno ai biancorossi. E Silins, finalmente in campo dopo due mesi abbondanti di pausa forzata per un guaio muscolare, lo sa bene.

Con Paris-Levallois è l’ultima chiamata?

«Eh sì, noi crediamo ancora nell’Eurocup, ma per farcela dobbiamo vincere: è l’ultima possibilità».

Quindi, darete ancora battaglia?

«Assolutamente, e poi adesso siamo tornati quasi tutti, la squadra è lunghissima e questo cambia le cose».

In che modo?

«Anche se non siamo ancora tutti al massimo, possiamo ruotarci, dare tutto quello che abbiamo in 5’ fortissimi, sapendo che ci sarà qualcuno pronto a sostituirci».

Siete tanti e siete forti. Che ne pensa?

«Abbiamo davvero grande profondità ed è una forza da sfruttare per tenere sempre alta l’intensità, a partire dall’Eurocup».

Come si sente dopo il rientro?

«Molto bene, non vedevo l’ora di tornare in campo e sono già in discrete condizioni. Io mi sento bene, non ci sono più problemi».

Non ha praticamente fatto la preparazione. Si sente indietro?

«La primissima parte di preparazione l’ho fatta, poi ho sempre lavorato e col tempo migliorerò».

In estate il progetto di farla giocare ala piccola. Con Roma ha giocato da ala grande. Per motivi tecnici o per farle affrontare avversari più lenti e non forzare il muscolo?

«Entrambe le cose, però il motivo sta nella nostra rosa: adesso abbiamo tantissimi esterni, tutti molto forti, e adesso servivo più da ala forte. Per me non è aun problema».

Non vuole giocare da ala piccola?

«A me va bene giocare anche più vicino al canestro, l’importante è aiutare la squadra».

Con Roma è stato un bel test, soprattutto dal punto di vista fisico?

«Roma è davvero una squadra potente, con tanti atleti forti, ed è stata dura, ma credo che abbiamo fatto vedere buone cose».

E adesso ci siete lei, Diener e Pini.

«Siamo in tanti, e dopo tanto tempo le rotazioni sono lunghe, tutti possiamo dare il massimo sapendo di avere sempre le spalle coperte».

Adriano Arati

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