Gazzetta di Reggio

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«Bravi a non mollare mai»

Selvatico elogia la mentalità e l’atteggiamento del gruppo

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CORREGGIO. Stefano Selvatico, il "signore" di Correggese-Fortis, prova a dirottare i complimenti sulla squadra: «Abbiamo fatto – afferma il centrocampista – una grande partita. Era difficile, contro una formazione venuta qui solo per pareggiare. Bravi a noi crederci fino alla fine».

Proviamo a dirgli che secondo noi è giocatore di categoria superiore: «Me lo ha detto anche qualcun altro, ma se sono in serie D vuol dire che devo ancora migliorare».

Il laterale difensivo Federico Varini, autore di una buona prova, è uscito per un problema alla coscia sinistra ad inizio ripresa: «Ho sentito tirare e ho provato a continuare, ma non ce l'ho fatta. Domani andrò a fare la risonanza dopodichè vedremo».

«Non è stato facile – dichiara Lorenzo Lari – contro questa Fortis che si è chiusa per tutta la partita. Si sapeva che a quel punto la gara si poteva risolvere con un calcio piazzato o una giocata importante. E' stato bravo Selvatico».

L'accento sulla condotta attendistica dei toscani è il motivo ineludibile di ogni commento. Hanno faticato anche sulle ripartenze; d'accordo che la calma è la virtù dei Fortis (il portiere Bolognesi è pure stato ammonito per aver tardato una rimessa), ma sui recuperi palla si sarebbero dovute innescare risposte più veloci. «Tra le due squadre – afferma il tecnico ospite Vitaliano Bonuccelli – non c'è partita: possesso palla 80 per loro e 20 per noi, anche se abbiamo avuto l'occasione per passare in vantaggio. Il rammarico è aver perso per una doppia ingenuità: quella del giocatore che ha commesso il fallo e quella del portiere, perché la punizione non era un tiro, era un passaggio. Abbiamo disputato una buona gara; purtroppo le nostre caratteristiche sono tali per cui non abbiamo gli uomini adatti per giocarci buone carte sulle ripartenze». (m.b.)

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