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Conad, pareva un Tonno invece era uno squalo

Conad, pareva un Tonno invece era uno squalo

Serie A2: prova di forza della capolista Vibo Valentia sul parquet del PalaBigi ma i giallorossi meritano gli applausi di un pubblico in costante aumento

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REGGIO EMILIA. PalaBigi sempre più ed è questa la grande vittoria di una Conad che non riesce a piegare la capolista Vibo Valentia, ma offre comunque una prestazione di livello. Il primo set è un inseguimento fino all'ultima palla, il secondo un testa a testa con picchi di vantaggio come l'8-7 con ace di Tiozzo, il terzo è più impreciso ma dopo un'ora a ritmo sostenuto ci può stare.

Per continuare a far sognare ci vogliono un Kody sempre più pericoloso da prima e seconda linea – come sulla pipe del 14-17 del primo set seguita da un muro punto – e un Tondo sempre più a suo agio nel ruolo di opposto e capace di rischiare anche in battuta. E ancora ci vogliono Bertoli chiamato come soluzione in banda insieme al camerunense nel primo set, poi sostituito da Tiozzo, Giglioli e Benaglia al centro e un Catellani libero sempre vigile. Sì, sempre è la parola d’ordine del momento per i ragazzi di Cantagalli che non mollano mai e figurano bene anche quando il verdetto li castiga. Dall'altra parte della rete d'altronde c'era la capolista che a partire dall'onnipresenza del libero Cesarini sa organizzare un gioco preciso e vincente. Dall'opposto Sintini al pari ruolo Gavotto, con Vedovotto, reduce dalla vittoria dell'A2 dello scorso anno con Padova, in banda insieme a Zanuto e con Presta al centro in coppia con Forni la corrazzata calabra è salda, anche se la Conad sa farla faticare.

La scelta fondamentale è stata forzare in battuta per cercare di incrinare il meccanismo orchestrato da coach Fefè De Giorgi, accompagnata dalla volontà di non forzare l'attacco ad ogni costo con Tondo che nel secondo set va a segno con il più classico dei pallonetti al centro sul 16-17, seguito dall'ace di capitan Guemart. Imparare a gestire la pressione sui finali di set è uno degli obiettivi, con tre battute sbagliate dal 17-17 in poi nel secondo set che consegnano le chiavi del Bigi a Vibo.

Nel terzo però si riparte con grinta guidati da Bucaioni al palleggio che si fa sentire in contrasto a muro sul 3-4. Peccato per le incertezze arbitrali che sul 4-8 scaldano gli animi e i fischi del pubblico per una banda oscillante con palla data alla Conad. Poi da rifare e infine punto per Vibo. Polemiche a parte, lo spettacolo non manca mai, nemmeno nel look. La moda del momento infatti vuole tagli di capelli choc ad ogni gara. Se contro Ortona era toccato a Morgese, questa volta è stato Tiozzo a presentarsi con metà testa rasata, mentre Allesh ha preferito rasarsi una specie di cerchietto a metà testa. Follie da tigri, follie di un gruppo che si diverte e fa divertire. La gara verrà trasmessa domani sera alle 20.45 su RaiSport 1.

Francesca Manini

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