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Selvatico fa sognare la sua Correggese

Selvatico fa sognare la sua Correggese

Contro la Fortis arriva la sesta vittoria consecutiva in campionato, la squadra di Bagatti resta agganciata alle prime

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CORREGGIO. Correggese, ma allora ci 6 davvero! Eh sì perchè la vittoria sulla Fortis Juventus non è solo la sesta consecutiva in campionato (e con la Coppa fanno sette), ma anche una dimostrazione di forza che consacra definitivamente i biancorossi - padroni del campo per tutto il match - quali pretendenti alla promozione.

Gara non facile, ieri, contro questi toscanacci scesi al Borelli per mettersi in nove dietro la linea della palla e firmare-fermare per lo zero a zero. Tattica oltranzista che ha pagato per 83 minuti, fino al dazio imposto dal miglior uomo in campo, Selvatico che oggi gioca una categoria sotto le sue capacità. Se l’1 a 0 fosse una sentenza, a ricorrere di diritto in appello potrebbero essere solo i padroni di casa, vicini al gol in più occasioni, la più eclatante delle quali con il neoentrato Camarà (ottimo il suo vivacizzante impatto con la gara) e la sua traversa centrata dal limite dell'area piccola.

I primi passi degli uomini di Bagatti, all’ingresso in campo, sono al piccolo trotto. Ma il Fortis, toh, non ha nessuna intenzione di metterla sul piano della velocità. E allora avanti, tutti all’attacco, e a un niente dal vantaggio già al 12’, quando Ferrari salta due difensori mancando poi lo specchio dai dodici metri. Da un traversone del buon Varini nasce la seconda opportunità biancorossa del primo tempo, al 31’: stavolta la botta entro l'aera è di Bouhali; sinstraccio al volo esageratamente sopraelevato.

La ripresa è uno schiacciante monologo correggese. L’istinto di Bolognesi evita il peggio su sinistro ravvicinato di Grandolfo al 22’ (che lancio-assist quello di Selvatico); ma per salvare la sua porta sette minuti dopo ci vuole la traversa, sul collo destro di Camarà. I tamburi di guerra rombano sempre più forti, e prorio allora (31’) gli ospiti hanno la grande occasione della loro vita – cosa butta via, Donatini, in tre contro uno! Il castigo non si fa attendere. Per l’esattezza sono sei minuti. Igniesti stende Grandolfo ai venti metri (secondo giallo ed espulsione) e sulla seguente punizione, mentre Bolognesi fa un passo per coprire l’angolo della barriera pensando al pallonetto, Selvatico conficca il sinistro a giro sulla base del palo opposto. E’ il gioiello partita, cui potrebbe seguire il bis di Camarà al 40’, se il suo sinistro dai 25 metri accarezzasse l’interno della traversa invece dell’esterno.

Massimo Bassi

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