«Spanò e Sabotic sono una garanzia»
Raffaele Ferrara: «Ruopolo è stato perfetto al servizio della squadra, non scopro certo io le qualità tecniche di Tremolada»
REGGIO EMILIA. Nella buona e nella cattiva sorte il dg Raffaele Ferrara è sempre coerente alla sua filosofia. Alla vigilia del match contro il Prato aveva chiesto alla squadra di ritrovare l’identità di gioco e così è stato.
Soddisfatto?
«E’ stata una bella partita e una bella vittoria. Credo che il pubblico si sia divertito».
Ha avuto ragione nell’invocare un ritorno al gioco manovrato.
«Noi siamo questi perché la Reggiana è stata allestita per fare un certo tipo di gioco. Il nostro centrocampo non può essere saltato da noi come dai nostri avversari. Non avendo giocatori di struttura, dobbiamo puntare sul possesso di palla e su una manovra avvolgente».
La squadra ha fatto tesoro degli errori commessi?
«E’ vero che non sempre abbiamo fatto il massimo, però è giusto non dimenticare che è una squadra nuova. Logico che se vengono a mancare alcuni presupposti, siamo vulnerabili».
E’ una Reggiana che non può vivere sulle individualità.
«A differenza delle altre che possono sperare in una giocata dei singoli, le nostre vittorie sono del collettivo».
In questo contesto si inserisce alla perfezione Ruopolo.
«E’ così. Sabato Ruopolo ha fatto una partita splendida al servizio della squadra. Noi dobbiamo giocare così: da squadra».
Il primo tempo è stato di assoluto spessore.
«E’ stato divertente e in Lega Pro non capita spesso».
In un match delicato, non era preoccupato?
«A maggior ragione perchè avevo visto il Prato giocare bene contro il Pisa. Il merito della Reggiana è stato quello di mettere la partita sui binari giusti».
La Reggiana non ha subito gol contro il miglior attacco del girone.
«Dopo sei o sette partite, i due centrali Spanò e Sabotic sono ormai una garanzia e la loro affidabilità l’hanno dimostrata ancora contro attaccanti di valore come quelli del Prato».
De Giosa storcerà il naso?
«Non credo, perché Roberto è una persona intelligente e deve accettare le scelte del mister anche se le partite sono tante e c’è spazio per tutti».
Se questo è il vero Tremolada...
«Sulle qualità del calciatore non si può discutere e non lo scopro io. Gli manca la continuità ma il ragazzo sta lavorando con la massima disponibilità».
E’ uscito tra gli applausi.
«Si è calato alla perfezione nel nostro progetto».
E’ stato importante tornare al vecchio modulo o conta più la mentalità?
«L’organizzazione di gioco conta ma fino a un certo punto molto dipende da come affronti la partita».
Ora si dice che la Reggiana è attesa da tre partite agevoli, ci crede?
«No e ci siamo già passati da questa esperienza. Se siamo intelligenti non cadiamo più nello stesso errore. A Gubbio doveva essere una passeggiata e sappiamo com’è andata. Lo stesso rischio lo corriamo a Carrara se siamo presuntuosi».
La classifica è corta.
«Meglio, così ci divertiamo tutti. E se a Natale saremo ancora lì faremo qualcosa per rafforzare l’organico».
L’Ascoli ha ipotecato la promozione?
«No, può succedere di tutto. Ci sono 5-6 squadre che gli possono dare fastidio. Adesso la squadra più attrezzata per me resta il Pisa».
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