«Tante opzioni fra le mani per sfidare le avversarie»
Frosini: «Il futuro di Ksystof dipenderà dai tempi di recupero del fratello»
REGGIO EMILIA. Ancora in testa alla serie A grazie alla vittoria su Roma, la Grissin Bon si prepara a salire in corsa sull’ultimo treno per la seconda fase d’Eurocup. Per riuscirci bisogna necessariamente battere il Paris-Levallois, magari andando a ribaltare pure la differenza canestri dell’andata. Non facile, certo, ma ancora possibile.
Dalla sua, lo staff reggiano ha il fatto di poter finalmente contare su una rosa ampia dopo il rientro di Ojars Silins e Drake Diener, dopo analoghi infortuni muscolari.
La rosa, però, ancora non è quella definitiva. A fine anno - è certo - si saluterà Donell Taylor chiamato a tamponare la falla apertasi nel roster reggiano dopo l’infortunio occorso a Diener. Diverso (e ancora apertissimo) il discorso riguardo a Ksystof Lavrinovic.
Stasera, le condizioni del fratello gemello Darjus - alle prese con un problema alla schiena - saranno valutate da uno specialista che chiarirà con precisione i tempi di recupero.
«Aspettiamo di tornare a una certa normalità - tiene a specificare il ds biancorosso Alessandro Frosini - poi torneremo alle scelte iniziali. Il progetto estivo era di avere un solo Lavrinovic in squadra. Ora devono essere valutate le condizioni di Darjus e quindi decideremo cosa fare. Il contratto del fratello Ksystof prevede un’estensione fino al 17 dicembre (data in cui si concluderà la prima fase d’Eurocup, ndr) ma anche la possibilità di estendere il suo contratto sino al termine della stagione. Non potendo sapere quando rientrerà Darjus, certi decisioni non possiamo ancora prenderle».
Nel frattempo la città esulta per la conferma del primato arrivata dopo la sofferta vittoria su Roma. «E’ stata una partita dura, molto fisica, ma anche ben preparata tatticamente - dice Frosini -. Noi siamo arrivati a questa gara mentalmente preparati sul fatto che non sarebbe stata facile. In effetti l’avvio è stato difficoltoso, ma la squadra ha trovato, anche grazie ai rientranti Diener e Silins, le sue tattiche per poter mettere in difficoltà Roma. Siamo stati bravi a restar lì con la testa a giocarci senza paura il finale. E’ stato bravo Max Menetti a trovare il quintetto che ha scardinato quello avversario e anche a trovare a turno i protagonisti, visto che ben sei giocatori sono andati in doppia cifra».
Finalmente avete molte opzioni...
«Con Roma sono stati distribuiti molto bene minutaggi e punti e questo denota che, se al completo, possiamo avere tante soluzioni in mano per affrontare le prossime avversarie in campionato e in Eurocup».
La coppa, appunto. Ora c’è il Paris-Levallois in una gara da dentro o fuori. Come la vede?
«E’ una gara importante da vincere per mantenere le speranze di proseguire in questa manifestazione. Ma è anche una gara da vincere per una questione d’orgoglio personale. Speriamo di poter avere Kaukenas con noi. Nella sfida con Roma ha rimediato una botta nella parte inferiore della schiena e domani (oggi, ndr) sarà valutato ecograficamente. Speriamo non sia nulla di grave e di poterlo avere con noi già al pala Dozza».
Nessun problema per Diener e Silins, al rientro dopo il forzato stop?
«No. L’impatto è stato buono e oggi non accusano alcun dolore. Sono stati entrambi importanti nella vittoria su Roma. La fisicità di Silins s’è vista, come s’è vista la sua capacità di lettura nel lato debole. Averlo vuol dir tanto anche se siamo stati bravi a sopperire alla sua assenza in questo lungo periodo. Con Roma Diener ha gestito perfettamente palloni importanti nel finale».
Mai pensato che con Silins, miglior difensore dello scorso campionato, e Diener, miglior realizzatore la scorsa stagione, le cose sarebbero andate diversamente?
«Se fossimo stati al completo, qualche punto in più l’avremmo. Ma è inutile guardarsi indietro: quel che è stato fatto è fatto, adesso concentriamoci sul futuro».
Per ora uno dei giocatori più futuribili, Amedeo Della Valle, sposta già gli equilibri come accaduto sabato sera con Roma...
«Amedeo è giovane ma ha personalità e carattere ed è stato bravo a farsi trovare pronto. Ma anche altri sono stati particolarmente bravi, penso a Cinciarini, ad esempio, Voglio aggiungere che abbiamo vinto contro una squadra che mi ha fatto un’ottima impressione. I sei punti che ha in campionato non sono veritieri del valore di un team ben allenato che, nonostante sia nuovo, sta già esprimendo valori importanti».
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