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Bagnolese e Rolo imbattuti così diversi, così uguali

Bagnolese e Rolo imbattuti così diversi, così uguali

In panchina da una parte c’è il debuttante Siligardi, dall’altra Battilani-Ferguson Luca Ferrari e Marco Bellesia sono gli uomini che in campo fanno la differenza

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REGGIO EMILIA. Entrambe ancora imbattute, sono Rolo e Bagnolese a guidare, a braccetto, la classifica dell'Eccellenza. Non erano loro le candidate al ruolo di assolute protagoniste, ma i rispettivi primati sono del tutto meritati. A suon di risultati positivi stanno dando vita ad un affascinante braccio di ferro in dialetto reggiano, e sognare non costa nulla.

Le società. A Rolo sono bravi a tenere bassi i toni, con il presidente Poppi ed il ds Bruini nel ruolo di principali pompieri. Feriti nell'orgoglio dalla prematura eliminazione dalla coppa Italia, che era il vero obiettivo stagionale, ora i biancoblù dedicano forza, attenzione e rabbia al campionato.

La Bagnolese, da sempre, si confronta con il suo elettrizzante ambiente, sia nel bene che nel male. I risultati e gli umori di un carismatico patron come Manfredini possono fare la differenza, determinandone il futuro. Una realtà che sta ritrovando un proprio equilibrio, evitando l'errore di esaltarsi oppure flagellarsi in base agli andamenti.

L'attualità. Il Rolo da alcune annate è un'affermata realtà dell'Eccellenza, abituata a tornei competitivi e di vertice. In passato ha saputo mettere il bastone tra le ruote a corazzate come Lupa Piacenza, Correggese e Fiorenzuola, facendosi anche onore con la coppa Italia.

La Bagnolese sta smaltendo le scorie dell'ultima retrocessione dalla serie D di due stagioni fa, che ne aveva minato la credibilità. Il Centenario ed il sorprendente avvio stanno riportando entusiasmo nello spogliatoio, oltre a risvegliare nuovamente una piazza da sempre abituata a palcoscenici importanti.

Le stanze dei bottoni. I più recenti mercati estivi del Rolo sono stati semplici da descrivere. Consapevoli di avere un gruppo portante i biancoblù hanno sempre apportato poche modifiche ed inserito i giovani.

La Bagnolese si è rinforzata nei ruoli chiave, col tandem Ferretti-Siligardi bravo a capire dove e come era necessario intervenire.

Gli allenatori. Guido Battilani, a Rolo, è un totem. Il Ferguson della bassa è un professionista, oltre ad un ottimo gestore del gruppo. Predilige un gioco concreto a quello spettacolare, affrontare le sue squadre è sempre complicato.

Simone Siligardi è il tecnico più giovane della categoria, in forte ascesa ed indicato da tutti come un predestinato. Crede nel suo lavoro, lo prepara fino all'ultimo dettaglio. Ha il rossoblù nel cuore, già da giocatore era un leader ed ora si sta affermando come tecnico.

Le squadre. Il Rolo gioca a memoria, con equilibrio e concedendo poco agli avversari. La difesa è granitica, il centrocampo tosto e l'attacco sa sfruttare quanto viene creato. La Bagnolese adotta il modulo che era della Juve di Conte, gioca palla a terra imponendo la propria manovra e facendo sempre la partita a suon di possesso e fraseggio stretto.

I giocatori-chiave. Nel Rolo il portiere Accialini, che ogni anno "regala" punti preziosi ai suoi, e gli attaccanti Bellesia e Pedrazzoli. I due si completano a vicenda, il primo più fisico ed abile nel difendere la palla, il secondo agile e bravo a svariare il suo raggio d'azione. Nella Bagnolese Fraccaro è il regista, la figura in grado di dettare i tempi alla squadra e che da alcuni anni mancava. Zampino è la rivelazione, in particolare quando viene schierato a centrocampo, dando aggressività e capacità di allungare la squadra in fase di attacco. Il valore aggiunto è Luca Ferrari, un fantasista che con l'Eccellenza non ha nulla a che spartire ed ora cresciuto anche sotto porta in termini di realizzazioni.

Luca Cavazzoni

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