Castagnetti in gol col Pisa avverte «Reggiana ci riprovo»
Il centrocampista di Montecchio: «La Carrarese è in forma Non ho il dente avvelenato, forse non servo ai granata»
MONTECCHIO. E’ tornato nella sua Montecchio dopo la bella e fortunata vittoria contro il Pisa. Stiamo parlando di Michele Castagnetti, 25 anni il 27 dicembre, regista della Carrarese che domenica proprio grazie a un suo gol al novantesimo ha sbancato l’Arena Garibaldi di Pisa. «E’ andata bene – rimarca – ci voleva questa vittoria per ridare ancora più entusiasmo a tutto l’ambiente. Un successo arrivato nei minuti finali e dunque ancora più gustoso. Un gol che ricorderò. Fortunati? Sì, anche se in precedenza per quattro volte siamo stati raggiunti sul pareggio proprio nei minuti finali».
Nel corso della sua carriera ha sempre dovuto ripartire da capo. E’ stato così dopo l’esperienza col Feralpisalò e poi con la Carrarese. E per fortuna che sulla sua strada ha incontrato un tecnico come Remondina.
«Mi ha sempre voluto nelle sue squadre, prima a Salò e poi lo scorso gennaio a Carrara, evidentemente ha stima nelle mie qualità».
Sempre regista davanti alla difesa?
«E’ il mio ruolo».
E’ in scadenza di contratto?
«A giugno sono libero».
Inutile chiederle se ha mai pensato di poter indossare la maglia granata.
«Non mi hanno mai cercato, quindi non dico che ho messo il cuore in pace ma evidentemente pensano di non aver bisogno delle mie prestazioni o forse non mi ritengono all’altezza».
Ha il dente avvelenato con la Reggiana?
«Assolutamente no. Sono un reggiano e simpatizzo per i granata. Li seguo sempre con affetto. Diciamo che sono uno dei tanti che non è riuscito a diventare profeta in patria».
Da avversario, però, la Reggiana l’ha spesso affrontata.
«Ormai è la terza o quarta volta, prima con il Feralpisalò e poi con la Carrarese. Diciamo che mi sono abituato all’idea».
E domenica come andrà a finire?
«Speriamo di vincere, siamo in un periodo positivo, veniamo da due vittorie di fila, vogliamo continuare, anche perché la classifica è strettissima».
Una sconfitta di Carrarese e Reggiana avrebbe reso il confronto di domenica quasi drammatico, così invece...
«E’ vero, perché la Reggiana era reduce da tre sconfitte di fila, però ogni partita fa storia a se».
Che Carrarese si dovrà aspettare la Reggiana?
«E’ una squadra più forte rispetto allo scorso anno. Diciamo che quando sono arrivato a gennaio del 2013 c’è stata una netta inversione di tendenza. A monte c’è anche un progetto importante».
Legato al ruolo del proprietario Buffon?
«Gigi è molto legato a Carrara e alla Carrarese. So che si sente spesso con Remondina e con i dirigenti, così come non perde occasione, appena è libero, per seguirci».
Si giocherà su un campo sintetico?
«Sì, ma è molto bello e morbido non come quello di Teramo».
Sarà un match seguito da tanti sportivi reggiani.
«Le due tifoserie sono gemellate e dunque sarà una bella festa, poi so che quest’anno al Città del Tricolore va tanta gente. E’ un piacere, del resto la Reggiana e Reggio meritano di giocare in una diversa categoria rispetto alla Lega Pro».
Remondina è un ex granata ma c’è soprattutto il reggiano Andrea Tedeschi nello staff.
«Teddy è sempre sul pezzo e in comune abbiamo anche un passato al Bibbiano».
E’ stato interessato dall’alluvione?
«Per mia fortuna no, perché abito fuori Carrara ma alcuni miei compagni ci hanno rimesso l’auto che è stata sommersa dall’acqua».
A Tedeschi è andata bene.
«E’ vero, dove solitamente parcheggia l’auto è arrivata l’acqua ma quel giorno c’era l’allenamento e così si è salvato».
A Reggio è stato il Po a mettere paura e ansia.
«Ho letto. A Carrara sono state fatte tante iniziative a favore degli alluvionati».
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