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Grissin Bon contro Parigi è la partita della staffa

Grissin Bon contro Parigi è la partita della staffa

Al PalaDozza bisogna vincere e possibilmente con più di 12 punti di scarto per provare a passare il turno. Si gioca alle 20,45 con diretta su Teletricolore

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REGGIO EMILIA. «Ci danno tutti per spacciati? Tanto meglio, noi andiamo in campo per vincere anche contro la sfortuna, oramai ci siamo abituati».

Niente scuse e nessuno spazio allo sconforto: questo il mantra di coach Menetti che stasera a Bologna, alle 20.45, si giocherà le ultime chance di ribaltare una classifica di Eurocup che è l'opposto di quella della serie A, con la Grissin Bon ultima (una vittoria in sei gare). Il Paris Levallois è , assieme a Saragozza e Bonn, uno dei club su cui i biancorossi tenteranno di fare la corsa; sperando di scalzarli dall'ultimo posto disponibile per l’accesso al secondo turno.

«Parigi è una grande squadra – prosegue il coach – costruita su un asse play-pivot fenomenale, con un buon roster ed un ottimo allenatore. Inoltre può contare su una grande fisicità diffusa e dispone di talento atletico e tecnico di primo livello. Per vincere ci servirà una grande gara».

DIFFERENZA CANESTRI. Si riparte dall'88-76 con cui i banlieuesards si sono imposti nell’andata: un risultato che reggiani dovrebbero provare a ribaltare, riuscendo se possibile a vincere con più di 12 punti di scarto. «Non voglio fare di questi conti – frena Menetti – l'obiettivo è vincere, vedremo come si metterà la gara».

CROCE ROSSA. Nemmeno il tempo di abituarsi all'idea di poter schierare nuovamente Drake Diener e Ojars Silins che una nuova tegola è caduta sulla testa del coach: Rimantas Kaukenas deve fermarsi per due settimane. «Come se non bastasse – ragguaglia il tecnico biancorosso – ieri anche Cervi si è fermato per un risentimento muscolare ad una gamba ed è in dubbio per la gara di questa sera. Non vogliamo cercare delle scuse, però: ormai siamo abituati a scendere in campo in emergenza o senza qualche giocatore importante».

Uno dei problemi per Max Menetti, tra assenze e rientri, sarà quello di trovare gli equilibri giusti senza perdere l'identità della squadra. «Credo che con le nuove rotazioni a 11 uomini la nostra identità sia tornata fuori: io vedo un gruppo felice, non penso sarà un problema».

LE ALTERNATIVE. Con Roma Drake Diener è stato utilizzato per diversi minuti come playmaker: possibilità di cui Menetti potrebbe avvalersi anche stasera, sfruttando magari il gap fisico con l'ex varesino Mike Green che al giocatore di Fond du Lac concede centimetri e chili. «Con Roma ho pensato che la fisicità della gara avrebbe creato problemi a Mussini e ho deciso di utilizzare Diener in quella posizione, con Parigi farò le mie valutazioni nel corso del match».

Nella gara di andata la pioggia di triple con cui i francesi bombardarono la difesa biancorossa pesò parecchio sul risultato, ma il ritorno di Silins dovrebbe permettere ai reggiani di chiudere meglio gli spazi anche attorno al perimetro, sfruttando capacità di lettura e aiuto sul lato debole del lettone. «Giocammo tre quarti molto buoni, poi accusammo un po' la stanchezza. L'atletismo e l'intelligenza difensiva di OJ potranno esserci utili».

GETTONI. Menetti fa calare il sipario con una precisazione, dopo che gli è stata attribuita, una frase in cui il coach della Grissin Bon confermava il prolungamento dell'accordo con Donell Taylor e Ksystof Lavrinovic.

«Mai detto questo, ho soltanto parlato dell'impegno e dell'atteggiamento molto positivo di Taylor anche se – conclude scherzando – se continuano tutti questi infortuni non si sa mai...».

Daniele Valisena

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