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Pasticcio alla reggiolese

Pasticcio alla reggiolese

Reggiani commenta un esonero che ha del surreale

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REGGIOLO. «Sicuramente non c'è stata chiarezza. Io sono tranquillo, ho la coscienza a posto». Così Mauro Reggiani, esonerato all'unanimità dalla stanza dei bottoni del Reggiolo dopo il derby pareggiato con il Castellarano. Esonero con una certa mancanza di stile: Reggiani non ha neppure avuto il tempo di commentare la partita che il presidente Adone Bertazzoni e il ds Luigi Galli lo sollecitavano a raggiungerli in ufficio, per dargli il ben servito. E tutto davanti ai cronisti...

«Quello che non accetto – commenta Reggiani – è che la società abbia motivato il mio esonero asserendo che la squadra non ha gioco. Da un mese e mezzo eravamo in continua emergenza: un giocatore ha smesso per motivi di salute, un altro deve riprendersi da un infortunio. Senza contare altre assenze. Dopo il derby col Castellarano ho capito chi avesse diritto ad indossare la maglia del Reggiolo e chi no. Ma ormai questo non conta più. Lascio una squadra che sta lottando per i playout. I punti che dovevamo fare li abbiamo fatti, eravamo in linea con l'obiettivo salvezza».

Ma come si è arrivati a questa situazione? I rapporti tra l'ex allenatore e il ds Luigi Galli hanno cominciato ad incrinarsi quando lo stesso direttore sportivo voleva imporre al mister di far giocare alcuni giocatori. Un ruolo importante di mediazione lo ha tentato il presidente Adone Bertazzoni che per un po' ha cercato di difendere le scelte di Reggiani ma la collaborazione con Galli all'interno della società pesava molto e quindi, ad un certo punto, ha dovuto cedere alle pressioni del diesse. Nel frattempo sui si sono scatenate proteste roventi da parte dei tifosi che accusano alcuni dirigenti di incompetenza, di mancanza di umiltà e di aver allontanato il pubblico dallo stadio.

E un giocatore scrive: «Sarebbe una bella assunzione di responsabilità se invece di esonerare continuamente allenatori, che spesso sono vittime e subiscono scelte sbagliate, si vedesse qualche direttore sportivo alzare la mano, ammettere i propri errori e dimettersi! Esonerate l'allenatore se questo vi fa sentire importanti ma dopo un minuto dimettetevi perché gli allenatori gli scegliete voi! Solidarietà ai mister che ho avuto e a quelli che avrò: non prendetevela, siete vittime dell’incompetenza».

Aggiunge un tifoso: «Ogni domenica 30 spettatori. Pochini per un paese come Reggiolo. L'atteggiamento di questa società ha allontanato parecchi tifosi storici. Mai un esame di coscienza? Avete esonerato un allenatore che di calcio dilettantistico ne capisce più di tutti voi messi assieme. Domani che farete? Chi ha fatto la squadra deve assumersi le sue responsabilità e non nascondersi dietro ad un esonero.

A Reggiolo intanto inizia l’era di Giuseppe Bizzoccoli, il nuovo tecnico. (m.p.)

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