Crisi Arbor, coach Baroni si sfoga «Dobbiamo mostrare l’orgoglio»
REGGIO EMILIA. Soffia forte il vento della crisi sul collo di un’Industrial Packaging Arbor che sembra aver completamente smarrito il filo del proprio gioco. Tre sconfitte consecutive, l'ultima delle...
REGGIO EMILIA. Soffia forte il vento della crisi sul collo di un’Industrial Packaging Arbor che sembra aver completamente smarrito il filo del proprio gioco. Tre sconfitte consecutive, l'ultima delle quali gravissima perché subita fra l’altro in casa contro uno Stars Bologna che era penultimo con due punti in meno rispetto agli arborini e per di più veniva da ben quattro ko di fila. Una partita di fondamentale importanza per il team nero arancio visto che i punti in palio valevano doppio; purtroppo è successo quello che alla vigilia nessun tifoso del team cittadino si sarebbe mai aspettato. Una sconfitta del tutto inimmaginabile alla vigilia e che ora ha aperto come un bisturi una crisi alla quale lo staff dirigenziale della società con il presidente Mariotti in testa cercherà di porre rimedio alla svelta proprio per evitare che la barca rischi di affondare.
«Contro lo Stars - dichiara inviperito il coach Alberto Baroni - mi ero raccomandato che, trattandosi di una partita importantissima, si doveva vincere a tutti i costi; purtroppo c'è stata troppa sufficienza in campo da parte dei mieti giocatori. L'assenza di Iori ha pesato parecchio però è anche vero che non si possono assolutamente regalare, giocando in casa nostra, gare come questa o come quella con il Granarolo; vale a dire contro squadre che erano benissimo alla nostra portata. Abbiamo perso dei punti pesanti come il piombo per la nostra classifica e questo fa decisamente molto male sotto ogni punto di vista. Adesso dico basta, non tollero più certe cose».
A cosa si riferisce?
«Al fatto che in campo ci vuole più cattiveria, più orgoglio, più voglia di vincere oltre ad avere parecchia determinazione; tutte cose che purtroppo sono venute meno nelle ultime giornate. Forse ci manca un giocatore di personalità in campo, di sicuro comunque c'è stata un po' di presunzione nei miei giocatori; un atteggiamento sbagliato nel modo più assoluto e che non voglio mai più rivedere nella mia squadra».
Adesso vi aspetta un trittico di partite difficilissime contro squadre d'alta classifica e quindi con la concreta possibilità di restare a secco di punti.
«Avremo l’Ozzano in trasferta poi il Budrio in casa e quindi andremo a Ferrara contro la capolista Despar. Mi auguro che i miei giocatori riescano a tirar fuori almeno una prestazione super, ne abbiamo davvero bisogno per dare ossigeno alla nostra classifica. Vorrei vedere in campo una squadra operaia che riesce a nascondere i propri limiti con quella cattiveria agonistica e quella determinazione in più che alla fine spesso e volentieri fanno la differenza». (p. m. )
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