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Ferrari: «Vincendo a Montecarlo ho superato le mie paure»

Ferrari: «Vincendo a Montecarlo ho superato le mie paure»

REGGIO EMILIA. «Questa è una grandissima iniezione di fiducia. Stavo tirando bene da un po’, ma mi mancavano i risultati. Ora ne è arrivato uno molto importante». Marta Ferrari non sta nella pelle...

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REGGIO EMILIA. «Questa è una grandissima iniezione di fiducia. Stavo tirando bene da un po’, ma mi mancavano i risultati. Ora ne è arrivato uno molto importante». Marta Ferrari non sta nella pelle anche se 24 ore dopo aver vinto il Torneo Internazionale di Montecarlo, la mente della 24enne spadista reggiana riprende il volo radente. Troppe volte, nel recente passato, ha dovuto pagare dazio all'incostanza di risultati che ha reso la rincorsa alle Olimpiadi di Rio nel 2016 un Mortirolo difficile da scalare. Quindi, dopo le bollicine rigorosamente francesi, di champagne, la spadista dell'Areonautica Militare recentemente tornata alla Sintofarm Koala di Reggio, riprende da subito a lavorare in pedana.

«Si - racconta Marta Ferrari - a Montecarlo ho mostrato una condizione atletica invidiabile. Non che prima non stessi bene, ma a fine della scorsa stagione avevo accusato un guaio muscolare che mi condizionava. Nel Principato ho superato le mie paure».

Non solo.

«In effetti c’è stato molto di più. Forse per la prima volta ho saputo variare la mia strategia di gara modellandola sull'avversaria. Un modo di tirare che non avevo mai avuto prima».

Quindi da Montecarlo torna una Marta Ferrari rinnovata?

«Direi gasata, ma con moderazione. I risultati sono autentica benzina per ogni atleta e aver fatto un primo posto in un torneo così importante di benzina ne porta tanta».

Un torneo che ha visto al via “solo” 111 spadiste, ma tra queste alcune di valore internazionale.

«Sì, il club di spada monegasco organizza questo torneo all’interno del campionato francese, ma da sempre è aperto agli stranieri. Questo aggiunge valore a una gara già valida e accresce l'importanza del risultato. Essere in poche o in tante non cambia. Vincere è sempre molto difficile».

E a lei non capitava da molto.

«Sì, la Coppa Italia è stata l'ultima. Troppo tempo fa».

Ora, dopo l’esordio non felice nelle gare di Coppa del Mondo, arriva il secondo appuntamento. Un Grand Prix a Doha.

«Esatto. E li voglio trovare conferme a questo successo. Non punto certo a vincere, ma a fare punti per la classifica, si».

Il sogno rimane Rio?

«Intanto penso a trovare continuità nei risultati. Chiaro che quello rimane il rigo rosso sul mio calendario».

A Montecarlo è stata premiata dal Principe Alberto?

«Magari. In realtà il torneo mette in palio premi da sogno, ma non ha neppure un podio. Sembra una contraddizione, ma mi hanno spiegato che è così da sempre. No. Il Principe non c’era, così come nessuno della Casa Reale».

Marta Ferrari ha battuto in finale la francese Vaness Galantine. In pedana a Montecarlo, c’era anche un’altra spadista della squadra di Massimo Bertacchini, la 21enne Camilla Contardo che ha chiuso al 43° posto perdendo l'assalto per entrare nelle 32. Un altro buon risultato per il Koala che conferma di saper crescere talenti. Alessandro Zelioli

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