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Il ct della nazionale sugli spalti «Reggio fucina di talenti»

Il ct della nazionale sugli spalti «Reggio fucina di talenti»

BOLOGNA. Per arrivare ad avere la forza e il carisma della sua Siena la strada è ancora lunga, ma intanto, almeno nei risultati, qualcosa si sta muovendo. «Ho visto una squadra che ha voglia di...

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BOLOGNA. Per arrivare ad avere la forza e il carisma della sua Siena la strada è ancora lunga, ma intanto, almeno nei risultati, qualcosa si sta muovendo. «Ho visto una squadra che ha voglia di aiutarsi e giocare assieme, anche quando affronta situazioni difficili» commenta Simone Pianigiani, ct della nazionale che ha assistito all’incontro assieme all’ex Virtus Antoine Rigadeau e all’ex Fortitudo Gregor Fucka. «Tutti i ragazzi sono molto coinvolti, sia nel progetto tecnico che emotivamente e in campo tutte queste cose positive si vedono».

L'ex tecnico della Siena dei record ha seguito con partecipazione l'emozionante vittoria della “sua” Grissin Bon: sì, perché tra ex Siena e giocatori della nazionale azzurra, c'è anche un po’ dello spirito delle squadre di Pianigiani in questa vittoria. «Reggio ha costruito una rosa equilibrata, in cui ci sono giocatori esperti, che hanno vinto e fatto tanto in carriera come Kaukenas e Lavrinovic - prosegue l'allenatore senese - Loro possono insegnare ai giovani di talento con cui dividono il campo l'etica e il modo di lavorare giusti per farli crescere e portare il gruppo a migliorare allenamento dopo allenamento».

Tra i giovani che proprio a Reggio stanno cercando di spiccare il volo, sicuramente ieri al PalaDozza si è librato più in alto di tutti Achille Polonara, autore di una prova monstre da 24 punti, 6 rimbalzi, 3 palle rubate e ben 11 falli subiti; e le cifre non danno l'idea del carisma e del peso delle giocate dell'anconetano nel secondo tempo, che si è caricato sulle spalle l'attacco della Grissin Bon per diversi minuti. Non male come messaggio per il suo tecnico in Nazionale. «Non conta tanto chi segna più punti o chi fa meglio in una singola gara - filosofeggia Pianigiani - quello che mi è piaciuto di più è l'atteggiamento della squadra, la sua compattezza, la capacità dei giocatori di lottare. Anche chi sta in panchina è in piedi a sostenere i compagni, non ci sono protagonismi. La scelta di cominciare il mio giro da Reggio è un tributo a quanto di buono la Grissin Bon sta facendo: ci sono sei giocatori della Nazionale ed è prima in Serie A».

Daniele Valisena

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