Sabotic si rompe un polso: fuori un mese
Il difensore: «Mi stuzzica l’idea di giocare nel Montenegro»
REGGIO EMILIA. Il giovane montenegrino Minel Sabotic si è procurato la frattura del polso in allenamento. Il difensore dovrà rimanere fermo un mese. Il giocatore si è recato all'ospedale di Modena dove gli è stato immobilizzato il polso. Il medico sociale Teglia tenterà un suo recupero utilizzando un tutore.
Minel Sabotic ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza della categoria. «Ci voleva proprio una prestazione del genere – rimarca – perché arrivavamo da tre sconfitte consecutive, eravamo arrabbiati al punto giusto e dovevamo vincere per forza. Sapevamo che davanti erano forti ma siamo stati bravi a non farci mettere sotto».
Era convinto di scendere in campo dal primo minuto?
«Stavolta pensavo di no».
Sente di aver ricambiato la fiducia del tecnico?
«Penso e spero di sì».
Si aspettava un inizio così positivo per il suo debuttante in Lega Pro?
«I ragazzi ed il mister mi aiutano e mi consigliano sempre ed io cerco di fare del mio meglio».
Per un ventenne è più facile ambientarsi in una squadra con tanti coetanei?
«E' facile dirlo adesso che le cose vanno bene però ci sono anche persone più esperte che sanno guidarci durante gli allenamenti».
Anche De Giosa le offre dei consigli?
«Lui si allena bene ed è sempre disponibile per giocare ma non vedo un conflitto con lui perché sono decisioni che giustamente appartengono al nostro allenatore. Posso dire che durante la settimana ci aiutiamo a vicenda».
Lei, però,può ricoprire altri ruoli?
«Ho fatto il terzino ed anche il centrale di destra e se mi verrà chiesto di provarli anche nella Reggiana io sono pronto».
Questo roboante 4-0 col Prato rischia di riportare troppa euforia?
«Abbiamo capito che si deve rimanere coi piedi per terra perché prima forse eravamo troppo presuntuosi e trovandoci là davanti alla prima difficoltà ci siamo sciolti».
Domenica a Carrara con tanti tifosi senza Supporter Card.
«E' positivo perché ci sarà la possibilità di vedere tanta gente allo stadio, considerando anche il gemellaggio delle due tifoserie che mi dite essere molto forte, e ci sarà una partita dove incontreremo una squadra che ha appena battuto il Pisa a dimostrazione del grande equilibrio che regna nel nostro girone».
Troverà un altro cliente scomodo dalle sue parti: Marco Cellini?
«Rispetto per tutti ma paura per nessuno».
Ed un campo con erba sintetica…
«Sinceramente a me non piace ma dobbiamo adeguarci, c'è poco da fare».
Il suo ex allenatore, Bagatti della Correggese, è venuto a salutarla dopo Reggiana-Tuttocuoio. Cosa le ha detto?
«Mi ha fatto i complimenti per la vittoria».
Anche a Correggio sono ripartiti alla grande.
«Ho visto che hanno ingranato e sono arrivati a sette vittorie consecutive».
Col Patron Lazzaretti come va?
«Ci siamo lasciati male ma ho passato un anno fantastico a Correggio e conosco molti degli attuali giocatori: so che si meritano tutti di ricevere tanto quindi io auguro loro tutto il bene».
Ha mai fatto un pensierino alla nazionale del Montenegro?
«Io risulto italiano a tutti gli effetti ma posso scegliere di giocare col Montenegro per effetto delle mie origini e non nascondo che l'idea mi stuzzica. Se però un giorno mi trovassi ad affrontare l'Italia mi troverei un po' in difficoltà».
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