Vediamo di che pasta è fatta la Reggiana
Deve dimostrare di aver fatto tesoro degli errori del passato: possesso palla e aggressività le armi per sbancare Carrara
REGGIO EMILIA. Ormai abbiamo capito il segreto della Reggiana: se governa la partita attraverso il possesso palla e gioca con aggressività, nulla è impossibile.
E’ il segreto di pulcinella ma è la pura verità. Il difficile per i granata è riuscire a mettere in pratica questo dogma tattico. Quando Bruccini e compagni ci sono riusciti hanno offerto esaltanti prestazioni e spesso vinto la partita, diversamente sono andati incontro a brutte figure.
E’ dunque sacrosanto affermare che il primo “nemico” dei granata sono loro stessi. C’è poi una componente legata all’avversario che tende a sottrarre l’iniziativa ai granata con un pressing a tutto campo sui portatori di palla, così come cercano di sfruttare gli errori per fulminee ripartenze.
Questo è ciò che farà oggi la Carrarese di Remondina e Tedeschi che conoscono bene le qualità e i punti deboli della Reggiana. Senza dimenticare che si gioca su un terreno sintetico che i marmiferi conoscono bene.
La partita sul piano tattico si svilupperà su questi temi, poi è possibile che a decidere il confronto sarà un episodio ma il filo conduttore del match sarà la capacità della Reggiana di fare la partita. Se ci riuscirà per Castagnetti e compagni saranno dolori.
La Reggiana ha questo imperativo tattico, più volte invocato dal tecnico Colombo, che dimostrerà se Bruccini e compagni hanno fatto tesoro degli errori strategici commessi in passato, vedi Teramo.
Sotto il profilo squisitamente numerico, la Reggiana ha un solo imperativo: continuare la striscia positiva . Se vogliamo parlare in termini di traguardo a fine andata, la quota ideale è 30 punti, il che significa 8 punti nelle prossime 4 partite tralasciando il derby con la Spal perché sarà un appuntamento fuori classifica. Possibile anche se non semplice.
Si dirà meglio vincere tre partite e perderne una che pareggiare due gare e vincerne altrettante, anzi il bottino è maggiore: 9 punti contro 8. In termini numerici è la verità ma si trascura l’aspetto psicologico che nel calcio ha una valenza fondamentale.
E’ un percorso di autostima, di crescita e di maturazione dei giovani e della capacità di coinvolgere l’ambiente reggiano. Oggi, tra l’altro, a Carrara tornano in trasferta anche gli ultrà non in possesso della Tessera del tifoso, la famosa Supporter Card.
Ci saranno non meno di 500 tifosi al seguito della Reggiana. Tifoserie gemellate e dunque sarà una bella festa ma riuscire a muovere la classifica significa dare continuità al successo col Prato e mettere benzina nel motore per il prossimo impegno col Savona. E’ un altro andare. Ma come detto, tutto dipende dall’atteggiamento della Reggiana, quale sarà l’approccio alla partita dei granata.
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