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BASKET SERIE A

Grissin Bon, il derby di Bologna finisce in lacrime

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, il derby di Bologna finisce in lacrime

I biancorossi escono sconfitti dall'infuocata arena della Virtus e perdono partita e primato

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BOLOGNA. Scelte scellerate nel finale e un terzo quarto di abulia totale in cui alla Virtus per di più entra di tutto, costano alla Grissin Bon derby e primato. E’ un incubo la serata nell’arena di Casalecchio dove è sbarcato un migliaio di reggiani. Per loro la doccia fredda arriva già sul finire del secondo quarto, quando si rifanno sotto i virtussini di Valli dopo la progressione reggiana che aveva portato al +10 e regalato una grande illusione. E’ un ko doloroso per la Grissin Bon che soccombe a rimbalzo e non riesce a tirar fuori energia quando conta.

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Si parte con Cervi, recuperato alla vigilia. Con lui, nello starting five, trova posto per la prima volta in stagione Silins, oltre a Polonara, Taylor e Cinciarini: un quintetto lungo e atleticamente potente. Dopo lo show dello stoppatore Cervi, il capitano virtussino Allan Ray riesce a violare dai sei metri la difesa reggiana. La battaglia (battaglia vera anche di tifo sugli spalti) prosegue equilibratissima. Le Vu nere difendono con il coltello in mezzo ai denti, ma Reggio dimostra di avere una marcia offensiva in più grazie allo scatenatissimo Taylor, per il + 5 dopo poco meno di 4’di gioca. Regola l’attacco, Bologna, che trova il piglio giusto per rimettersi in corsa. Davanti alla progressione degli avversari, Menetti si gioca i jolly Diener e Lavrinovic, mentre la Virtus continua a trovare canestri pesanti (Allan Ray, caldissimo) per il 17-16 a 2’30” al primo gong. Gli acuti di Diener ribaltano poi il risultato sul finire del quarto (18-21).

Matura a inizio del secondo quarto la terza tripla di “ManDrake” che porta i suoi al +6. S’interrompe però presto, il volo reggiano: la Virtus si riavvicina sino al -2, complice qualche evitabilissima ingenuità reggiana. L’assalto bolognese viene bloccato quindi dalla tripla di Polonara e il +7 arriva con il più classico dei tiri del repertorio del capitano Cinciarini che finta l’entrata, s'arresta e tira. Al 6’, poi, sulla tripla di Taylor dagli otto metri (almeno) che porta al +10 (24-34).

Violentissima la reazione dei bolognesi. In 3’ appena sorprendono Reggio, impotente davanti alla decisa difesa avversaria, con un dolorosissimo 7-0 che va a riaprire una gara che, forse, i reggiani s’erano illusi di avere già in tasca. A poco serve cambiare i protagonisti: la striscia bianconera resta aperta fino al -1 (33-34) che arriva con il tiro di Ray, scatenato come il resto del tostissimo “pacchetto”newyorkese. Più debole a rimbalzo dei determinatissimi avversari, la Grissin Bon soffre parecchio davanti ai tignosi difensori locali. Reggio non trova infatti canestri dal campo neppure nei minuti finali. Solo dalla riga bianca Taylor riesce a smuovere il punteggio fino a quel 33-35 con cui si chiude il primo tempo.

C’è ancora la firma di Taylor nei primi istanti della ripresa.

A impattare (39 pari) è White contro cui i reggiani non riescono a trovare efficaci contromisure. Idem per Allan Ray lasciato tirare dall’arco per il vantaggio virtussino. Il canestro di Cinciarini è la fiammata reggiana prima del tracollo. Rimbalzi e difesa, la formula vincente dei bolognesi che, al 7’, veleggiano sul 51-41. E l’imbarcata non si ferma. Reggio, continua a sbagliare l’impossibile in attacco e a insistere su una zona violata troppo facilmente. Tanto da scivolare sul -12 prima del cerotto che riesce a mette Polonara. E, di nuovo, a 120” dal terzo gong con Taylor dai sette metri. L’ultimo quarto si apre con i reggiani boccheggianti e le Vu nere galvanizzate al massimo. Da sotto Cinciarini porta al 60-50. Torna alla difesa a uomo, la Grissin Bon che trova con Polonara la tripla del -7 reggiano. Poco più tardi Mussini dà l’illusione di riaprire i giochi, ma qui arriva la prepotente replica bolognese: con 5’ ancora da giocare Reggio piange sul -11, mentre Menetti insiste con Della Valle e Mussini in campo (e Cinciarini, inferocito, in panca con Taylor). Al bomber Diener il compito di gestire i giochi. Le Vu nere trovano il canestro della staffa con White. Solo qui Cinciarini viene ributtato nella mischia (e a scendere è inspiegabilmente Diener). A 100” alla fine, la schiacciata facile di Cervi, ma il verdetto è già emesso: due meritati punti nelle mani delle Vu nere e solo rabbia, tanta rabbia, in quelle reggiane.

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