In tribuna scoppia la rissa il Castellarano trova il gol
Un dirigente ospite rifila due pugni a un tifoso rossoblù poi scatta la rappresaglia La squadra di Schillaci si carica e costringe al pareggio la capolista Cittadella
CASTELLARANO. Gol, cazzotti, carabinieri e vetri rotti. Al Ferrarini non è stata una domenica come le altre. A renderla peggiore non è stato certamente il match, combattuto in modo vibrante e nel quale la capolista Cittadella ha dovuto subire la padronanza manovriera degli uomini di Schillaci per quasi tutti i novanta minuti. L’intensità del confronto ha avuto negativo riflesso sugli spalti, dove alla mezzora della ripresa è scoppiato un acceso parapiglia in cui è volato più di un cazzotto.
Dal battibecco si è passati alle mani, e dapprima un tesserato della società ospite ha colpito un tifoso rossoblù con un paio di pugni, creando un tumulto dove qualcuno è stato spinto contro la postazione stampa mandando un vetro in frantumi. Spettatori in fuga dagli spalti e giocatori (arbitro compreso) che interrompono il match per fissare lo sguardo su tutto quel deprecabile.
Pochi secondi, e sembra tornare la calma, mentre in campo si riprende a giocare. Una calma solo apparente, perché meno di un minuto più tardi in tribuna qualcuno mette evidentemente in atto la rappresaglia: le urla che si sentono sono quelle di un tesserato del Cittadella, che lamenta un pugno in faccia. Al termine del match, la vittima (con tanto di ghiaccio in testa) riferisce l’accaduto ai carabinieri (nel frattempo allertati e intervenuti) preannunciando una denuncia contro un non ancora identificato presunto aggressore.
Peccato. Peccato anche aver tolto così tanto spazio cronachistico a una partita vigorosa e avvincente. Partita che ha avuto quale protagonista principe il Castellarano, per nulla condizionato – dal basso della sua classifica – dal dato accidentale di trovarsi di fronte la capolista. I rossoblù hanno comandato il gioco per larga parte del match, non di rado relegando il Cittadella nell’angustia della loro metà campo.
I modenesi si sono comunque mostrati formazione in salute e sempre temibilissima, rendendosi non a caso protagonisti della più eclatante palla gol dell’incontro, quando Goldoni (al 33’) ha beneficiato del cross di uno splendido Gripshi (tra i migliori in campo) potendo trafiggere Simone Ferrari da limite dell’area piccola. Incredibile come la comoda girata possa essere finita così lontana dal bersaglio...
Il Castellarano mantiene l’iniziativa anche nella ripresa, vedendosi però passare in svantaggio al 17’: angolo dalla sinistra, svirgolamento di un difensore e irruzione vincente di Guicciardi.
I rossoblù, scesi in campo col cuore in mano, si mostrano indomabili, accentuando la spinta. La pausa cazzotti ha effetto anti-rilassante. Gara che s’impenna ulteriormente e Castellarano che strappa alla dea Giustizia il minimo sindacale del pari: punizione di Migliorini (uno dei migliori in campo) dai 25 metri, al 39’, e palla spedita magicamente nel sette sopra la barriera.
Anche il gol ha effetto anti-rilassamento, tanto che nel suo assedio finale il Castellarano sfiora la vittoria con un diagonale di Pattacini appena fuori misura.
Massimo Bassi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
