La curva Sud si è trasferita allo stadio dei Marmi
In seicento tifosi hanno seguito, incoraggiato, sostenuto e spinto i granata alla seconda vittoria di fila
CARRARA. “Totalmente dipendente” è ormai diventato un tormentone che sta contagiando tutti i reggiani, non solo i tifosi granata. C’è chi - giustamente- sta pensando di trasformarlo in un dvd e magari nell’inno ufficiale dei tifosi.
Portare seicento tifosi a Carrara, in Lega Pro, è già una straordinaria manifestazione d’affetto che poche società si possono permettere. Ieri allo stadio dei Marmi c’erano ben seicento tifosi granata in gradinata e una cinquantina in tribuna. Ma non è questo elemento, seppur rimarchevole, che ha stupito ma bensì l’approccio dei tifosi alla partita: hanno iniziato il ritornello-tormentone al primo secondo della partita e hanno finito di cantare dopo l’abbraccio a fine partita con la squadra. E’ difficile trovare altri aggettivi ma è certo che siamo al cospetto di qualcosa di straordinario. Una manifestazione d’affetto e di fidelizzazione alla Reggiana che mai negli ultimi anni si era manifestata.
E’ doveroso anche fare una premessa: tra Carrarese e Reggiana c’è uno storico gemellaggio che anche ieri ha reso ancora più affascinante la partita, con scambio di bandiere ma soprattutto tanti striscioni di benvenuto che hanno accolto alle porte di Carrara i tifosi granata. Una festa nella festa che, a prescindere dal risultato finale, ha emozionato tutti i presenti allo stadio dei Marmi. Tutto questo è stato possibile, è bene non dimenticare, perché per la prima volta i tifosi granata non “tesserati” sono potuti andare in trasferta. E così il calcio nel suo insieme ne è uscito esaltato.
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