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BASKET SERIE A

Menetti: «Non siamo riusciti a dare tutto ciò che volevamo»

Daniele Valisena
Menetti: «Non siamo riusciti a dare tutto ciò che volevamo»

Il coach biancorosso: «La Virtus ci ha negato buoni tiri e tolto il ritmo. Non è stata una questione di cambi, nel finale si è fatta sentire anche la fatica»

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BOLOGNA. Difesa e punti da secondo possesso, ma anche qualche cambio di troppo e qualche scelta discutibile nel finale. Serata difficile ieri a Casalecchio per Max Menetti, che dopo tante imprese non è riuscito a ribaltare una gara che in molti tra i sostenitori biancorossi alla vigilia pensavano di poter vincere abbastanza agevolmente.

«Due numeri - dice Menetti - sintetizzano la gara di ieri -: 27, come i punti che abbiamo concesso alla Virtus nel terzo periodo e 18 come i rimbalzi che abbiamo lasciato e dai quali i giocatori di Valli hanno avuto tanti punti preziosi».

La squadra è apparsa stanca e un po’ confusa: cosa non ha funzionato?

«La Virtus non ci ha permesso di prendere ritmo e di costruirci le nostre conclusioni preferite, ma noi non siamo riusciti a mettere in campo tutto quel che volevamo. Nessuno dei miei giocatori ha fatto tre cose giuste consecutivamente».

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Si è fatta sentire la stanchezza nel terzo periodo?

«Qualcuno dei miei giocatori ha fatto fatica, penso a Cervi nel finale che non ha potuto difendere come voleva. D'altronde non si era mai allenato in settimana».

Tanti minuti per Diener, giocando anche da play. L’ha tolto nel finale perché non ne aveva più?

«Sì. Fin quando ha avuto le gambe però ha fatto piuttosto bene, ma è normale dopo due mesi di inattività».

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Lavrinovic e Silins, non sono riusciti a incidere. Il motivo?

«Ksystof è un giocatore molto tecnico, è comprensibile che in una gara come questa abbia faticato. Ojars invece ha saltato tutta la preparazione, praticamente ha appena iniziato a lavorare con il gruppo, non può essere ancora al 100%».

La pressione di difendere il primo posto si è fatta sentire?

«Vorrei averla tutte le gare questa pressione. No, con la Virtus i miei giocatori volevano tutti fare una gran gara; forse erano anche troppo carichi, ma ora il “problema” di essere primi non l'avremo più».

Perché ha deciso di togliere Cinciarini e Taylor nel finale?

«Donell aveva giocato dieci minuti di fila nel terzo periodo e dopo aver fatto un grande primo tempo mi sembrava fosse uscito un po’ dalla gara. Per quanto riguarda Cinciarini, mi sembra che Allan Ray gli avesse preso abbastanza le misure nel quarto periodo, così ho pensato di puntare sugli altri esterni».

Ha parlato di ritmo: aver cambiato quintetto così spesso può aver tolto la continuità necessaria a qualche giocatore?

«Per me non è stato un problema di cambi. Bisogna capire che in campo vanno in 5 e che in panchina ora ne abbiamo sempre altri 7: i miei giocatori dovranno abituarsi a gestire questo tipo di rotazioni».

 

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