Reggiana, vittoria di spessore carattere e cuore
Ruopolo si esalta e trascina i granata in piena zona play off
CARRARA. La Reggiana ha sbancato Carrara e consolidato il quarto posto. Un successo meritato per il calcio offerto nel primo tempo e per lo spirito di sacrificio messo in campo nella ripresa anche se, va detto, la Carrarese avrebbe meritato il pareggio per le tante occasioni sprecate nella ripresa.
La Carrarese non aveva mai perso allo stadio dei Marmi e questo rende ancora più scintillante il successo di Ruopolo e compagni.
Il risultato finale, in effetti, non fotografa al meglio l’andamento della partita anche se ci sono due misfatti che hanno cambiato il corso della partita. In occasione del fallo da rigore (20’pt) commesso dal portiere Calderoni su Siega, il direttore di gara Mainardi propende per il cartellino giallo anziché l’espulsione, come da regolamento. Ma l’episodio che ha dato forza alla Carrarese e tarpato le ali ai granata è arrivato allo scadere del primo tempo quando il direttore di gara ha convalidato (45’pt) il gol di Berra nonostante fosse viziato da un evidente fallo di mano di Gherardi. Un gol che ha riaperto la partita e consentito alla Carrarese, dopo l’intervallo, di avere il coraggio e l’ardore di mettere alle corte la Reggiana che a sua volta è caduta preda della paura di vincere.
Una rete che ha cambiato l’inerzia di un match che aveva visto i granata dominare in un lungo e in largo la Carrarese. La Reggiana per un tempo è stata assoluta padrona della partita, avanti di due gol (poteva avere anche l’uomo in più) ma nella ripresa si è ritrovata a dover stringere i denti per difendere il prezioso vantaggio.
La Reggiana era passata in vantaggio con una splendida azione trasformata da Ruopolo (8’pt) e poi aveva pensato di aver chiuso il match con la perfetta esecuzione di Bruccini (20’pt) dagli undici metri. A corollario occorre anche aggiungere la traversa di Mignanelli (42’pt) ma
I demeriti degli avanti marmiferi, che hanno sbagliato l’impossibile vanno sommati allo straordinario spirito di sacrificio dei granata. Se nella prima parte del match si deve elogiare l’atteggiamento spigliato e grintoso di Bruccini e compagni, nella ripresa la Reggiana ha difeso il fortino di Feola con le unghie e con i denti, con straordinaria compattezza e spirito di corpo. Una caparbietà che deve essere apprezzata anche se non sempre può andare bene dato che Cellini e compagni si sono divorati occasioni da gol in quantità industriale. Un demerito che il trainer Remondina ha ricondotto in una cronica carenza, sta di fatto che la Reggiana può dirsi fortunata anche se è giusto rimarcare che il portiere Feola ha dovuto fare un solo intervento salva-risultato con i piedi (6’st) sulla conclusione a botta sicura di Cellini. Tutte le altre conclusioni sono finite fuori dallo specchio della porta.
Un’ostinata e stoica difesa della vittoria che ha poi trovato la sublimazione nel terzo gol di Ruopolo (45’st) che ha chiuso in anticipo la partita. Un altro splendido gol del centravanti, alla sua prima doppietta in granata.
Una domenica perfetta per l’attaccante ma soprattutto per la Reggiana che, com’è successo negli ultimi due confronti, porta a casa tre punti pesantissimi.
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