La curva Sud si interroga
La “Tessera” penalizza i tifosi ma soprattutto la squadra
REGGIO EMILIA. Impossibile dimenticare la manifestazione d’affetto e di passione dei tifosi “non tesserati” in occasione di Cuneo-Reggiana, partita di ritorno dei play out.
Duecento tifosi che sono partiti da Reggio per la lontana Cuneo ben sapendo che non avrebbero potuto assistere alla partita. E così è stato. Sono rimasti fuori dallo stadio per cantare e sventolare le loro bandiere, in poche parole far sentire la propria presenza.
Le Teste Quadre si erano comportate allo stesso modo in tante occasioni, a Venezia come a Como: fuori dallo stadio ma presenti.
Bisogna ripartire da questo amore per la Reggiana per capire in che termini si sta sviluppando la riflessione all’interno della tifoseria granata, da sempre ostile alla Tessera del tifoso. E’ evidente che ci può essere un attimo di tentennamento al cospetto dell’impossibilità di seguire la squadra del cuore anche in trasferta. Un grande sacrificio di coerenza che inizia a vacillare.
Come andrà a finire nessuno lo può dire, così come non si può sapere se ci sono ancora i termini per poter sottoscrivere la Supporter Card o se c’è la possibilità di trovare una soluzione alternativa, vale a dire la fidelizzazione alla Reggiana. Uno strumento per aggirare l’obbligo della Tessera del tifoso o Supporter Card.
La possibilità offerta ai tifosi granata da parte della Carrarese di poter seguire la Reggiana allo stadio Dei Marmi ha dimostrato come gli ultrà granata rappresentano realmente un valore aggiunto.
Dal tecnico Alberto Colombo a tutti i giocatori per arrivare ai dirigenti si è fatto a gara nel rimarcare come la presenza dei tifosi al seguito della squadra può fare la differenza. Lo spettacolo offerto a Carrara forse è unico, visto il gemellaggio con i tifosi toscani ma un altro ghiotto appuntamento potrebbe essere il derby con la Spal.
Ovviamente è impensabile che sia concesso ai tifosi granata di andare a Ferrara se non chi è in possesso della Tessera ma a perderne sarà il calcio e lo spettacolo nel suo insieme.
Tra l’altro c’è un particolare non trascurabile e che rappresenta un ritorno all’antico: a Carrara i due gruppi storici Teste Quadre e Gruppo Vandelli si sono riuniti in un’unica curva. Anche questo aspetto è stato motivo di discussione all’interno del gruppo ma alla fine ha prevalso l’idea, almeno per le partite interne, di rimanere nel settore dei Distinti sia per trovare una propria dimensione sia per rivitalizzare un settore dello stadio e renderlo più passionale e vicino alle sorti della squadra. (w.m.)
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