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La FalkGalileo affiderà la panchina a Ferrarini

La FalkGalileo affiderà la panchina a Ferrarini

Promozione, l’ex tecnico Golinelli: «Mi sono dimesso per dare una svolta» Oltre all’allenatore anche il diesse Remo Dall’Aglio ha lasciato l’incarico

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REGGIO EMILIA. Dopo le dimissioni di Stefano Golinelli la FalkGalileo ha pensato di affidare la squadra a Carlo Ferrarini, ex tecnico del Bibbiano e di tante altre società. La decisione sarà ufficializzata questa mattina ma ieri sera c’è stato l’incontro decisivo. Va detto che alla FalkGalileo si è dimesso anche il ds Remo Dall’Aglio. «Una decisione che ho preso dieci giorni fa» rimarca senza alzare la voce o fare polemica.

«Eravamo partiti bene – spiega le dimissioni l’ex tecnico Stefano Golinelli – poi sono arrivate una serie di sconfitte ma ci eravamo ripreso. Nel momento in cui siamo ricaduti in una crisi di gioco e di risultati ho pensato fosse giusto mettermi in discussione. Con la società si era già parlato di intervenire sul mercato ma ho ritenuto fosse corretto e opportuno affidare a un altro allenatore queste scelte». Golinelli lascia in punta di piedi, con stile. «C’era bisogno di una sferzata e le mie dimissioni possono servire anche se sono convinto che questo gruppo si può rialzare con le proprie forze. L’ho detto ai ragazzi e ne sono convinto. Per chi mi sostituirà è una missione possibile raggiungere la salvezza, com’è stato nella passata stagione».

Massimo Tirabassi ammette: «Le colpe non sono tutte del tecnico Golinelli, anzi ha provato di tutto e di più per uscire da questa situazione. Si è comportato da gentiluomo e gli siamo riconoscenti per tutto quello che ha fatto. Ricorreremo al mercato, in base alle nostre possibilità, proprio perché alcuni giocatori hanno deluso le nostre aspettative».

Golinelli, come detto, cederà il testimone a Carlo Ferrarini ma senza animosità. «Ho conosciuto persone splendide e non voglio dimenticarmene nessuna, dai fratelli Arati, Tirabassi e Dall’Aglio». Le dimissioni del ds non sono però legate a quelle del tecnico. «Non c’è nessuna correlazione. Remo è stato una figura importante per me e credo per la società, un punto di riferimento. Una persona squisita come ce ne sono poche nel calcio. Lascio la FalkGalileo portando con me dei piacevoli ricordi: è stato un anno positivo anche se qualcosa si è inceppato». (w.m.)

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