Clamoroso: Danilo Zini si dimette dalla Riese
Promozione, l’allenatore-giocatore: «Non mi sentivo più libero di fare le scelte con la mia testa»
RIO SALICETO. Con grande sorpresa l'allenatore-giocatore Danilo Zini non fa più parte della Riese. La decisione è arrivata direttamente dal difensore centrale che, dopo la partita casalinga contro la La Pieve Nonantola, ha deciso di presentare le dimissioni. Il presidente Massimo Bertazzoni per il momento ha affidato le redini della squadra a mister Vittorio Borghi che già lavorava in tandem con Zini.
Zini come mai questa decisione?
«E' stata una decisione sofferta ma domenica sera dopo la partita, dopo un confronto con il direttore sportivo Carrettin, ho fatto le mie considerazioni ed ho comunicato al presidente Bertazzoni la mia intenzione di non rimanere alla Riese.
Cos'è accaduto?
«Non mi sentivo libero di lavorare come credevo e volevo. Capita. Purtroppo quando non mi sento libero di scegliere, di sbagliare o di prenderci con la mia testa, non mi piace. Per cui ho preferito non andare avanti in situazioni che poi avrebbero creato solo dei malumori».
Le sue dimissioni sono state subito accettate?
«Essendo un giocatore non ho dato le dimissioni ma hanno accettato l’idea che non faccio più parte della Riese».
Non rimarrà dunque neppure come giocatore?
«No. Non avrebbe molto senso. Questo non vuol dire che non sia grato alla Riese per avermi dato questa possibilità e avermi fatto conoscere il mondo del calcio dilettantistico. Il fatto che io non rimanga non significa che la Riese non possa andare avanti in campionato o in Coppa. Anzi me lo auguro proprio visto che siamo arrivati alla semifinale».
I giocatori cosa le hanno detto?
«Sono dispiaciuti della mia scelta ed ho ricevuto alcuni messaggi di affetto da parte loro che mi hanno fatto molto piacere. Nel breve periodo che ho fatto alla Riese spero di aver portato quel professionismo che avrei voluto conferire all’ambiente. Ci sono giocatori come Nazzani, Ricaldone e altri che meritano di giocare in categorie superiori, che hanno tecnica e una visione di gioco importante. Senza contare i giovani che sono di valore».
E adesso cosa farà?
«Ci devo pensare. Non ho ancora le idee molto chiare. L’unica certezza è che sono in lista di svincolo dal 17 dicembre».
Tornerà a giocare?
«Ci penserò con l'anno nuovo. Se arriverà qualcosa di "stuzzicante" potrei anche accettarlo ma si vedrà. Per ora mi godo i miei figli che stanno diventando grandi».
Mara Bianchini
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