«Chiudere l’andata a 30 punti è possibile»
Il centrocampista Palumbo: «Io dico che la Reggiana può crescere ancora ma attenti ai cali di tensione»
REGGIO EMILIA. A Cosmo Palumbo il tecnico granata Alberto Colombo ha chiesto, nel concitato finale di Carrara, di prendere in mano il centrocampo per arginare le tante folate offensive di Castagnetti e compagni.
Col suo ingresso in campo è aumentata la fisicità in mezzo al campo, la Reggiana ha resistito al forcing dei padroni di casa ed, anzi, nei minuti di recupero è arrivato il gol del 3-1 che ha chiuso le ostilità.
Si sente il salvatore della patria?
«No. Quando sono entrato era un momento difficile e di sofferenza perché i ragazzi nel primo tempo avevano dato tanto e con l'ingresso di forze fresche abbiamo tenuto meglio la palla fino ad arrivare al terzo gol».
Cosa le aveva chiesto il tecnico al momento della sostituzione?
«Tenere palla e farla girare per arginare i loro attacchi che in quel momento avevano aumentato di intensità».
Si spiega questa Reggiana “double face” tra primo e secondo tempo?
«Spendiamo molte energie perché vogliamo essere noi a fare gioco ma durante la partita non riesci a farlo per novanta minuti».
Stavolta i vostri avversari sono riusciti a sfondare sulla sinistra, solitamente la zona più compatta...
«E' quella dove spingiamo di più ma quando si sono accorti che il terzino era stanco ci hanno attaccato lì».
Si candida a vice Maltese?
«E’ un ruolo già ricoperto in passato e c’è un allenatore che sceglie».
Si aspettava maggiori minuti dopo il gol con la Pistoiese?
«Non mi piace parlare di queste cose: mi alleno al meglio in settimana e mi gioco il posto con altri tre/quattro giocatori che stanno facendo un ottimo campionato, cercando di ritagliarmi il mio spazio quando ne ho possibilità».
Nelle ultime settimane sembra riuscirle.
«Quando entro devo essere bravo a sfruttare l’occasione».
E’ una Reggiana uscita dal tunnel?
«Tunnel è eccessivo anche se un po’ di paura c’era mentre ora, dopo le ultime due gare, dimostriamo di poter dire ancora la nostra nel campionato».
Quarta in classifica, è giusto pensare positivo in ottica Savona?
«La classifica non la guardiamo però è ovvio che dopo una striscia di risultati positivi si sale e giocando in casa dobbiamo puntare ai tre punti anche se incontreremo una squadra che gioca diversamente da noi prediligendo il lancio lungo/palla avanti anziché cercare il gioco corale».
Sette gol nelle ultime due gare: si è svegliato l'attacco?
«Si sono sbloccati i nostri attaccanti e sono contento per loro perché vengono valutati soprattutto per i gol che fanno e fa piacere che tutti, nel reparto, abbiano trovato almeno un gol nel recente passato».
Pare che anche lei abbia sempre avuto il fiuto del gol?
«Giocavo due categorie sotto e con maggior regolarità dall’inizio».
L’obiettivo 30 punti al giro di boa è realizzabile?
«Era un ottimo obiettivo e adesso ci sono concrete possibilità di raggiungerlo, ben sapendo che questi 30 punti andranno fatti sul campo e quindi occorre, in casa ed in trasferta, giocare sempre con la dovuta concentrazione».
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