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La Grissin Bon s’arrende allo Strasburgo

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon s’arrende allo Strasburgo

Nonostante il ko alla Rhenus Arena, la matematica ancora non condanna i biancorossi all’eliminazione dalla coppa

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REGGIO EMILIA. Arriva la sconfitta sul campo di uno Strasburgo da Eurolega per la Grissin Bon che non vede comunque del tutto morire le ultimissime speranze di qualificazione alle seconda fase di coppa. La corsa, considerato il ko di ieri, sarà da fare sul Bonn sconfitto a Saragozza. E proprio gli spagnoli saranno a Bologna martedì sera e lì non si potrà davvero più sbagliare.

Nell’arena francese, Diener è da subito in quintetto e la Grissin Bon mostra di avere gli occhi di tigre e la voglia di farcela. Il temutissimo Gelabale, acquistato in corsa dallo Strasburgo, mette a segno il primo canestro della gara, ma i reggiani ci credono e stringono bene in difesa, nonostante l’attacco non s’inneschi immediatamente.

Ci crede soprattutto il motivatissimo Cinciarini che, al 4’, riesce a impattare (8 pari) con un tripla di pregevole fattura. Un attimo più tardi, il capitano è costretto a uscire dal campo per alcuni minuti causa brutta botta al naso. Che la gara si sia scaldata, lo dimostra anche il tecnico che si vede sanzionare Drake Diener per una protesta, neppure troppo esagerata, con gli arbitri.

Determinati i reggiani tengono bene in difesa e riescono a contenere gli assalti francesi. E’ Polonara a prendersi poi il vantaggio (9-10) con un tiro forzatissimo, cui replica Lacombe con una tripla.

La sfida, intensissima, è un botta e risposta fra i motivati biancorossi e i padroni di casa, tosti fisicamente e sempre presenti a rimbalzo. A 1’ alla fine del primo periodo, il lay up di Polonara vale il vantaggio reggiano (16-17) con cui si chiude il quarto.

Particolarmente ispirato, “Polonair” mette poi a inizio del secondo periodo le due triple, importantissime, che regalano alla Grissin Bon un vantaggio di 5 punti (18-23 dopo 2’ di gioco). Un fallo di Lavrinovic spedisce poi Toupane in lunetta: il suo 2/2 e il successivo schiaccione di Fofana riporta lo Strasburgo a un soffio dai reggiani. A riportare la gara in equilibrio (25 pari) è la realizzazione dall’arco di Dragicevic alla metà del quarto.

A intensità folle prosegue il testa a testa: la Grissin Bon trova due triple pesantissime (Taylor da manuale e quindi “ManDrake” Diener) per il 32 a 29 reggiano, a meno di 3’all’intervallo.

Scorrono i minuti e la battaglia dal risultato sempre incerto procede a ritmi serrati: solo un istante prima di imboccare il tunnel per la pausa lunga, lo Strasburgo (decisamente più incisivo a rimbalzo) trova con Traore i due punti del sorpasso francese (37-36).

Leloup ribadisce il vantaggio francese nei primi istanti della ripresa. A fermare la fuga degli uomini del tecnico Collet ci pensa il tiro ignorante di Taylor per il 39 pari dopo 1’30” di autentica battaglia.

Ruggisce, però, lo Strasburgo che non sbaglia più nulla in attacco e riesce a mettere insieme un break di 6 a 0 che fa traballare i reggiani, poco fluidi e troppo poco precisi in fase offensiva in un frangente tanto importante. A 4’ dalla fine, il team di casa ha acquisito un vantaggio di otto punti (49-41) per merito di un attacco organizzato benissimo e di una difesa che poco (se non nulla) lascia passare. A tener vive le speranze reggiane è prima la tripla di Polonara e quindi l’assalto in contropiede di Taylor per il 51-47 a 1’30” alla fine del quarto. Di nuovo Taylor, fantastico, per l’illusorio -4. A replicare è la classe infinita del play Diot e quindi il lay up di Fofana che ricaccia Reggio sul - 9 (59-50), cui cui si chiude il quarto.

Si riparte e Max Menetti tenta la carta del bomber Diener, lasciato in panchina nel terzo periodo, per provare a scardinare la difesa francese.

Lo Strasburgo, però, non molla nulla: Dobbins spinge i suoi al +11 dopo 1’ di gioco e neppure un tiratore mortifero come “ManDrake” riesce nell’impresa di riaprire la gara.

A spegnere il sogno reggiano è Toupane con il tiro pesante che mette in ginocchio i reggiani. Il canto del cigno è nelle due bombe che il baby Mussini infila negli ultimissimi minuti. A 1’20” Reggio è di nuovo sul -6 (72-66) quando Lavrinovic mette sul ferro il tiro che poteva regalare il -3 e, almeno, l’illusione di potercela fare.

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