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«Nessuna cessione anzi farò acquisti»

di Wainer Magnani
«Nessuna cessione anzi farò acquisti»

Il dg Raffaele Ferrara: «Questo gruppo sarà rafforzato»

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REGGIO EMILIA. La Reggiana a gennaio inserirà tre o quattro elementi per rendere ancora più competitiva la squadra e non cederà alle sirene che stanno arrivando per i migliori giovani granata. C’è sempre una prima volta. La conferma viene dallo stesso direttore generale Raffaele Ferrara. «Confermo quanto detto in tempi non sospetti – rimarca – non siamo intenzionati a modificare questo gruppo, anzi vogliamo inserire tre o quattro elementi per completare l’organico».

Eppure diversi club di serie B si sono interessati ai vari Mignanelli, Angiulli, Spanò e Sabotic.

«E’ vero ma resisteremo».

Spegnerà il telefonino?

«Mi sono arrivate delle telefonate ma farò finta di niente».

E’ un segnale importante sia che i giocatori della Reggiana siano appetiti sia la sua coerenza.

«E’ un attestato del lavoro che abbiamo fatto e vogliamo completare. E’ logico che fa piacere ma abbiamo deciso che, almeno in corso d’opera, non vogliamo intaccare questo gruppo».

Se ne riparlerà a giugno?

«Sì, a giugno si vedrà. Adesso non è possibile anche perché siamo già partiti in ritardo nel formare questo gruppo e adesso non lo vogliamo toccare».

E a gennaio cosa farà?

«Come ho già detto: vogliamo offrire al tecnico delle alternative seguendo la nostra filosofia».

Arriveranno dei giovani?

«Non è detto che siano proprio dei giovanissimi, diciamo dei giocatori pronti. Una giusta miscela, atleti che siano nelle condizioni di darci una mano».

Lei domenica non era a Carrara ma a seguire un giocatore?

«E’ così, non devo farmi trovare impreparato quando sarà il momento».

Ha già le idee chiare?

«Sì ma ogni valutazione sarà fatta al termine di queste tre partite».

A quanti punti vorrebbe girare?

«Non sono abituato a guardare oltre il prossimo impegno. Preferito pensare partita dopo partita».

Trenta punti vanno bene?

«Non cado nel trabocchetto. E’ un mio difetto ma preferisco pensare al presente. Già a Reggio l’ambiente è molto condizionante, nel bene per il momento, per cui noi che viviamo all’interno dobbiamo trasmettere serenità. A mettere pressione, in senso positivo, ci pensa già l’ambiente reggiano».

Teme la troppa pressione?

«No, io dico che qualsiasi professionista vorrebbe giocare a Reggio, ti fa sentire giocatore vero».

Vedremo presto in campo De Biasi?

«E’ in linea con i tempi di recupero. Recentemente ha fatto una risonanza che ha confermato che siamo vicini al pieno recupero. A gennaio si unirà al gruppo e se non sarà subito pronto, potrà esserlo a febbraio o marzo. L’importante che anche Riccardo possa darci una mano. E’ un ragazzo di 20 anni che stimo e che sa farsi apprezzare».

Verrà ceduto qualche giocatore per vostra scelta tecnica?

«Nessuno».

Ma ci sarà qualche scontento che busserà alla sua porta?

«Come ho detto il giorno della presentazione, chi indossa la maglia della Reggiana deve essere orgoglioso e contento altrimenti basta che alzi la mano e sarà accontentato. Ma non credo che nessuno busserà alla mia porta per chiedermi di andare via».

Perché?

«Vedo un gruppo unito, che sta bene assieme e Reggio è una piazza difficile cui rinunciare».

E Rampi può tornare?

«E’ in prestito e dipende dal destino del Monza ma non credo che riuscirà a liberarsi perché la società andrà fino in fondo».

Savona, San Marino e Lucchese: nove punti?

«Se pensiamo così faremo una figuraccia come è accaduto a Gubbio».

La squadra ha capito la lezione?

«Non ci sono alternative: se non giochiamo sempre al massimo delle nostre possibilità, possiamo perdere contro chiunque».

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