Grissin Bon, contro l’Upea serve una prova di maturità
Ancora senza Kaukenas, i biancorossi sono chiamati a invertire il trend negativo
REGGIO EMILIA. Dare una risposta forte. Subito. A questo è chiamata la Grissin Bon dopo le due sconfitte consecutive (nell’arena della Virtus domenica scorsa e nel mercoledì di coppa a Strasburgo). Alle 20.30 di stasera in via Guasco, i biancorossi tenteranno di interrompere il trend negativo nel match con l’Upea Capo d’Orlando.
Proprio l’Upea, capace di imporre lo stop alla Dinamo Sassari lunedì sera nel posticipo dell’ottava giornata, rappresenta un’avversaria molto più tignosa di quanto possa rivelare l’attuale posizione in graduatoria che la vede terz’ultima con sei punti in saccoccia. La vittoria con i fortissimi sardi è arrivata facendo girare la palla alla perfezione e costruendo buoni tiri. E muovendosi su questa linea il team di Griccioli, un buon gruppo capace di non mollare mai, cercherà di ripetersi stasera in via Guasco.
Da quanto rimbalza dalla Sicilia, la condizione fisica dell’Orlandina non è però eccellente. Come già lunedì sera non ci sarà Nicevic (out per una lesione muscolare a un polpaccio) e il perdurare della sua assenza potrebbe anche spingere il club a tornare sul mercato per ingaggiare un lungo a gettone.
Ci sarà, anche se non al top, il play Andrea Pecile, alle prese con un risentimento muscolare a un adduttore che costringe il tecnico Griccioli a utilizzarlo con il contagocce.
Di qua, l’allenatore Max Menetti dovrà ancora fare a meno di Rimas Kaukenas. L’esterno lituano è ai box a causa della lesione alla parete addominale rimediata nel corso della sfida di campionato di due settimane fa con Roma.
Rientrato, invece, l’allarme Diener. “ManDrake” di ritorno dalla trasferta d’Eurocup a Strasburgo aveva accusato sintomi influenzali. Il virus è però già stato debellato e il bomber statunitense, che ieri pomeriggio si è allenato con a ritmi piuttosto alti, potrà prendere parte alla sfida senza problemi.
Biggi al Bigi. Ad arbitrare l’anticipo odierno sarà la terna composta dai fischietti Paternicò, Lo Guzzo e...Biggi. Quest’ultimo è l’arbitro che fece girare in negativo la serie play off con Siena l’aprile scorso. Indimenticabile per il popolo del basket reggiano quel tecnico fischiato a OJ Silins, “colpevole” di essersi messo le mani nei capelli dopo un altro fallo (inesistente) sanzionato dallo stesso arbitro. Lì la gara che sembrava già (quasi) al sicuro sfuggì dalle mani reggiane, la serie arrivò a gara 5 e, due giorni dopo, a Siena si chiuse l’avventura reggiana.
Viste le premesse non certo incoraggianti, la Grissin Bon è chiamata in primo luogo a una gara di grande maturità. La squadra è alla ricerca di nuovi equilibri dopo l’ingresso degli infortunati di “lungo corso” Silins e Diener, nei piani estivi due pilastri del quintetto ma entrambi, per forza di cose, non ancora al 100% della condizione. La gara, importantissima, di questa sera dovrà segnare un passo in avanti nella crescita del team e non solo in ottica campionato, visto l’imminente volata finale della prima fase d’Eurocup.
Bigi sold out. Nonostante la grande richiesta, non saranno disponibili biglietti per i tifosi reggiani. Alla libera vendita restano soltanto i 90 biglietti che il club ha garantito alla tifoseria ospite e, da quanto è stato comunicato ieri alla società biancorossa, un gruppetto di ultras dell’Orlandina arriverà dalla Sicilia per assistere al match.
I botteghini del Bigi saranno comunque aperti dalle 19.15 per la prevendita dei tagliandi per la decisiva partita d’Eurocup di martedì sera con il Cai Saragozza: un duello da cui dipenderà il futuro della Grissin Bon in Europa. La prevendita proseguirà lunedì nella sede di via Martiri della Bettola dalle 11 alle 13 e martedì 9 dicembre dalle 19 in poi al pala Dozza.
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