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La Grissin Bon torna a volare

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon torna a volare

Con l’Upea del celebrato ex Basile, i reggiani ritrovano la vittoria con un grande Della Valle

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REGGIO EMILIA. Sorride di nuovo, la Grissin Bon. E lo fa davanti ai 3.500 del Bigi. Sorride, spegnendo l’Upea, ostinata quando basta per tenere aperto il risultato sino all’ultimo. In attesa del decisivo duello d’Eurocup di Bologna di martedì, i reggiani tornano in vetta alla serie A almeno per i festeggiamenti del sabato sera. Se vetta sarà anche stasera, dipenderà da Venezia che, a dirla tutta, non dovrebbe neppure rischiare più di tanto a Pesaro. In attesa dell’esito della domenica, la Grissin Bon torna a volare grazie a una difesa super, a un Polonara brillante nella prima parte del match e a un Della Valle strepitoso nei momenti topici di una gara che è stata battaglia vera.

Il volo di Hunt, in cielo a catturar un rimbalzo impossibile e a trasformarlo in un canestro d’oro, apre con un brivido la sfida. Davanti a un’avversaria “all black”, la Grissin Bon inanella una serie di errori in fase offensiva e dopo 3’ è ancora a bocca asciutta, mentre l’Upea ha già accumulato un vantaggio di 7 punti. Cervi sblocca quindi la situazione, ma Reggio continua a soffrire. E tanto.

Ancora Cervi, alla metà del quarto, si guadagna un secondo tiro dopo l'errore di Della Valle. Di lì a poco, si fa poi sentire Polonara (da sotto e quindi dall’arco) per il 9 pari che riscalda i cuori. Di nuovo, 2’ più tardi, è ancora gol con “Polonair”, fin lì unico vero faro dell'attacco reggiano, mentre Menetti punta su un quintetto più piccolo e più agile con Pini sotto le plance e Silins ala grande. Con questo assetto, la Grissin Bon prende fiducia: Mussini, entrato a 1' dalla fine del quarto per far rifiatar un Cinciarini offuscato al tiro, porta i suoi al +4 (15-11). Qui, praticamente sulla sirena, arriva il canestro di Freeman che chiude un primo periodo impegnativo per i reggiani.

A inizio ripresa ci sono minuti per un opaco Lavrinovic (non può essere la sua gara viste le caratteristiche degli avversari) mentre viene lasciato Mussini a dettare i giochi e, in un confronto splendido fra passato remoto e futuro della Pallacanestro Reggiano, a prendersi difensivamente “cura” del grandissimo ex Gianluca Basile.

Equilibrio e qualche errore caratterizzano i primi 4' della seconda frazione di gioco con l’Upea che s’affida all'esperienza e ai canestri di Soragna. Reggio che con Lavrinovic in campo soffre fisicità e atletismo di un grande Hunt sotto le plance, resta avanti grazie alle manine calde delle guardie (Taylor, Della Valle). Proprio l’ex Ohio State dà lo sprint che porta al +5 (29-24) a 3' alla pausa lunga. Niente fuga, però, per la Grissin Bon che viene ripresa al volo (30-20) a 1’ all'intervallo con i canestri di Freeman e Soragna. E qui alza la voce Della Valle che con tripla e canestro regala ai suoi il tesoretto di 7 punti con cui s’imbocca poi il tunnel.

Fa rivedere Diener in campo alla ripresa delle ostilità, il tecnico Menetti. Burgess approfitta della difesa allegra su di lui per punire dolorosamente dai 6.75. Il suo centro vale il nuovo -4 che consente a Capo d’Orlando di rimanere attaccata alla gara. Polonara, come spesso fa nei momenti difficili, va segno per il nuovo +6 reggiano dopo 1’ di gioco. Alla prima fischiata dubbia dell’arbitro Biggi (quello del tecnico che fece girar in negativo la serie playoff con Siena, per intenderci) la curva degli Arsan sciorina lo striscione: “A maggio ci hai derubato noi non abbiamo dimenticato: Biggi uomo di m...”. La miglior consolazione arriva dal campo: Taylor realizza dal perimetro il tiro del +10 (42-32), poi Polonara per il 44-32 alla metà precisa del quarto. Per ribaltare il trend, il coach Griccioli punta su un quintetto di piccoli, rapidissimi, esterni. Tanto che Menetti deve richiamare in pista Pini per schierarlo come centro. Non molla mentalmente, l’Upea che risale sino al -5 (49-44) con un canestro di Archie. L’acuto di Della Valle permette di arrivare all’ultimo periodo sul 51-44. Nuovo assalto siciliano all'inizio del quarto e qui arriva la tripla liberatoria di Silins che rimette Reggio avanti di 10. Ribadisce il concetto Della Valle, dopo che Basile s’era fatto sentire al 4' per il 59 a 50 reggiano. Sono poi del baby Mussini i 5 punti che fanno illudere che i conti siano già chiusi. Ma l’Orlandina non muore davvero mai. La Grissin Bon perde un paio di palloni e Soragna si riavvicina sino al -7 (67-60 con 90” ancora da giocare). Mussini viene spedito in lunetta: il suo 2/2 vale il nuovo + 9 reggiano. Qui Basile, da campione, infila la bomba del -6 capace di strappare pure qualche applauso al pubblico del Bigi. Poi il ruggito di Della Valle a dire che è vinta.

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