Gazzetta di Reggio

Sport

Conad, Cantagalli chiede una prova di maturità

Conad, Cantagalli chiede una prova di maturità

Serie A2: al PalaBigi (ore 18) il posticipo tra i giallorossi reggiani ed il Matera «Il nostro problema principale è l’atteggiamento, bisogna correggerlo»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L'occasione per spazzare via l'ombra della crisi che aleggia sulla Conad è fissata per le 18 di oggi, quando al PalaBigi arriverà una Domar Matera da battere a tutti i costi. Dopo due ko di fila per le tigri di Luca Cantagalli non ci sono tempi supplementari: bisogna vincere e vincere subito approfittando del posticipo dell'Immacolata per avere un giorno in più per chiarirsi le idee e il palazzetto pieno di tifosi pronti a credere nell'impresa-sorpasso. Al momento infatti la classifica dice Matera nona a 9 punti e Conad decima a 7, appena fuori dalla zona play-off con quattro gare perse su sette disputate. Il conto deve tornare in parità al più presto per cancellare le ultime due prestazioni sottotono con la vice capolista Vibo Valentia e con Cantù proprio ai danni della diretta rivale Matera reduce da un bel 3-0 su Corigliano. Per gli amanti del volley d'autore la presenza di cui gioire nella gara dell'Immacolata è quella di Matej Cernic, schiacciatore classe 1978 con un palmares di tutto rispetto tra cui l'argento in maglia azzurra alle Olimpiadi di Atene nel 2004. Sotto la guida della decennale esperienza del coach Vincenzo Mastrangelo, Cernic saprà dare alla sua Matera la giusta scossa.

Posticipo, l'unico dell'A2, non scontato dunque per il Volley Tricolore che dovrà tirare fuori gli artigli uniti alla forza del gruppo per uscire dell'impasse pre-natalizia.

A fare una lucida analisi della situazione non può essere che il coach Luca Cantagalli: «Il problema non sono le sconfitte ma l'atteggiamento, non stiamo credendo in noi stessi". «Appena qualcosa non funziona, ci mostriamo subito rinunciatari mentre dovremmo rimboccarci le maniche e provare a fare del nostro meglio palla su palla – spiega – ci alleniamo bene e per questo sono tranquillo, non è un problema di impegno in palestra ma di troppa paura in campo. L'essere una squadra giovane senza troppa esperienza in questa categoria non ci aiuta a reagire ma è proprio partita dopo partita che dobbiamo farci le ossa: c'è modo e modo di stare in campo e c'è anche modo e modo di perdere, ora dobbiamo ripartire».

Che sia proprio la sfida con Matera l'occasione giusta? «Continuo a sostenere che in questo torneo possiamo battere quasi tutti ma dipende da noi. Non possiamo permetterci di aspettare i regali degli avversari perché nessuno ce ne farà, basterebbero due errori in meno a testa e saremmo già al livello delle altre squadre. Non deve più capitare di prendere de 25-15 per non aver giocato contro squadre che sono perfettamente abbordabili: contiamo sulle nostre forze, sul nostro entusiasmo e ripartiamo da adesso».

Francesca Manini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google