Gazzetta di Reggio

Sport

«Ho chiesto io il pallone quel ricordo mi bruciava»

«Ho chiesto io il pallone quel ricordo mi bruciava»

Alessi racconta la sua serata magica: «Con il penalty avevo un conto aperto» «A fine primo tempo mi dolevano le gambe, da mesi non giocavo dall’inizio»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Per Beppe Alessi è stato un buon debutto». E’ Federico Angiulli che, scherzando, anticipa uno dei temi di cui si discute a fondo dopo il 5-0. E quando è il suo turno davanti ai microfoni il capitano granata conferma, visibilmente sorridente: «Sì, sono doppiamente soddisfatto. Innanzi tutto perché era da parecchio che non entravo in campo dall’inizio; se non sbaglio dalla scorsa primavera a Vicenza. E poi per come è andata a finire non ho nulla di cui rimproverarmi: è stata una bella serata sia per i miei compagni che per il pubblico che è sempre il dodicesimo uomo in campo».

L'impressione è che quando l'arbitro ha fischiato il rigore a tirarlo dovesse essere Bruccini che ha preso il pallone: come mai è toccato a lei?

«Semplice: gliel'ho chiesto. Mi bruciava ancora il ricordo del penalty sbagliato contro il Tuttocuoio e volevo rifarmi a tutti i costi. Ecco perché dopo averla messa dentro ero così contento».

Mister Colombo ha affermato che l'impiego di Alessi, malgrado la sua non più verde età, è il frutto dell'ottima impressione data durante gli allenamenti della settimana: sta davvero così bene?

«Sì, fisicamente mi sento molto meglio di qualche settimana addietro. A onor del vero alla fine dei primi 45 minuti avevo mi dolevano i muscoli delle gambe perché non ero più abituato a stare così a lungo nella mischia. Nella ripresa invece mi sono scoperto parecchio più leggero, non facevo più fatica a correre. E dire che ormai sono trentotto primavere…».

Se arrivano rinforzi il giocattolo può rompersi?

«La Reggiana è un gruppo molto coeso: quest'anno non ci sono personalismi e tutti giocano per il gruppo. Penso poi che se arriverà qualcuno a darci una mano si punterà molto sulle persone oltre che sulla loro capacità di giocare».

Molte lodi anche per Ruopolo: è stato così bravo?

«Ecco un altro esempio di chi ha giocato per la squadra e non per se stesso».

Ma fin dove può arrivare questa squadra?

«Troppo presto per dirlo. Abbiamo subito tre sconfitte poi ci siamo rifatti subito con tre vittorie e con punteggi tondi tondi. Stiamo crescendo di domenica in domenica, vedremo fin dove riusciremo ad arrivare».

Luigi Vinceti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google