«I miei due gol? Di rabbia»
Grandolfo: «Mi è un po’ dispiaciuto partire dalla panchina»
CORREGGIO. Ottava vittoria consecutiva per la Correggese e terza doppietta per l'attaccante Francesco Grandolfo.
«E sono anche andato in doppia cifra – spiega il giocatore biancorosso - arrivando a dieci reti siglate. Sono sceso in campo con la giusta rabbia agonistica che mi è servita per realizzare. Volevo vincere e fare bene. Mi era dispiaciuto non scendere in campo dal primo minuto e il mister aveva ragione, alle volte quando si sale dalla panchina si può fare meglio perché si è più freschi».
E' invece arrivato in settimana il difensore Luigi Zinetti che ha giocato tutti i 90 minuti. «Il mister mi ha chiesto se ce la facevo – commenta Zinetti – ed io gli ho risposto che se mi risparmiavo su alcune azioni ce l'avrei fatta e così ho giocato la mia prima partita con la Correggese. Il rigore? Personalmente sono stato sbilanciato dal giocatore che avevo dietro (Gavoci) ed ho toccato il pallone con il gomito. Quando ha fischiato pensavo avesse dato la punizione e invece ha concesso loro il rigore. Purtroppo capita. Gli arbitri sono degli uomini per cui possono sbagliare».
L'uomo partita però è ancora una volta lui: Alessandro Chiurato. Due assist e la rete del vantaggio per un attaccante sono un buon bottino.
«Per il gol sono riuscito a prendere in controtempo il portiere e a metterla dentro. Siamo andati in vantaggio ma poi ci siamo seduti un po' troppo sugli allori e siamo andati al riposo in parità. Nella ripresa siamo tornati in campo decisi e con la voglia di portarci a casa i tre punti. Abbiamo raddoppiato e poi vinto meritatamente. Non credo che il loro rigore ci fosse - conclude Chiurato - anche perché è stato il giocatore che aveva dietro Zinetti a dargli uno spintone e a sbilanciarlo in avanti. Rigore o no abbiamo vinto e questo è quello che alla fine conta». (ma.bi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google