Pecorari e il nonno tifoso: «Sempre presente alle mie partite»
RUBIERA. Nemmeno il tempo di sfilarsi la maglia della Folgore Rubiera e subito Federico Pecorari ha colpito con il classico gol dell’ex. «Da una parte mi dispiace – rimarca – ma sarei bugiardo se non...
RUBIERA. Nemmeno il tempo di sfilarsi la maglia della Folgore Rubiera e subito Federico Pecorari ha colpito con il classico gol dell’ex. «Da una parte mi dispiace – rimarca – ma sarei bugiardo se non dicessi che mi ha fatto piacere tornare al gol con la mia nuova squadra».
Nessuna rivincita?
«Non porto mai rancore ma ci tenevo solo a dimostrare il mio valore. E’ stata una decisione presa di comune accordo».
Certo che se segna contro le sue ex squadra diventa capocannoniere.
«E’ vero, ne ho girate diverse ma tutte di assoluto livello: Lentigione, Correggese, Bagnolese».
Nessun rimpianto?
«Forse avrei potuto vincere qualche campionato in più e invece l’ho solo sfiorato».
Con la Folgore Rubiera è stata una partita speciale?
«Diciamo strana, perché la settimana prima mi allenavo con loro. E’ stata bella, così come lo sarà quando affronterò il Lentigione o la Bagnolese».
C’è un segreto o una dedica speciale?
«Io devo tutto a mio nonno William che mi segue fin da ragazzino. Mio nonno ha 87 anni ma non perde mai una mia partita. Gli ho dedicato il gol contro la Folgore Rubiera così come gli sono debitore per tutta la mia carriera. Lui c’è sempre stato: pioggia, neve, vento o tempesta».
Un nonno tifoso?
«E’ unico, ve l’assicuro».
E i genitori?
«Ho 31 anni, non sono più un ragazzino e i miei amano viaggiare».
Andrà in doppia cifra?
«E’ alla mia portata».
A 31 anni si possono avere ancora dei sogni nel cassetto?
«Fare bene per la squadra dove gioco, quello che ho fatto ho fatto».
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