Grissin Bon, addio all’Europa
Doloroso ko con il Cai Saragozza: i biancorossi escono di scena dalla coppa continentale
INVIATA A BOLOGNA. Scorrono i titoli di coda sull’avventura in Eurocup della Grissin Bon 2014-15. E l’ultimo film al pala Dozza, la gara con il Cai Saragozza, non è altro che un dramma dalla trama debolissima. I biancorossi mostrano un gioco troppo poco consistente, e pure mal orchestrato, per poter dire realmente la loro in una gara che vede gli avversari scaricare qualcosa come 40 rimbalzi (contro i 25 reggiani). Niente da fare: tolta l’illusione nel terzo quarto, Reggio merita la sconfitta e pure, a conti fatti, l’uscita di scena dalla manifestazione europea.
Non risponde neppure il pubblico (2.068 spettatori appena) alla partita del dentro o fuori definitivo.
Il quintetto della gara più importante vede Cinciarini, Taylor, Diener, Polonara e Cervi.
“Dai ragazzi noi ci crediamo” l'urlo di battaglia della curva a sottolineare il primo gol dall’arco di Cinciarini.
Saragozza può però sfoderare tiratori in gran serata e dopo 4' è avanti (5-8). A riagguantare gli spagnoli è il tiro perfetto di Drake Diener. Sull'8 pari, il tecnico rifilato (senza reale motivo) a Polonara rilancia il Cai. Che alla metà del quarto è di nuovo col naso avanti (8-12), complice la difesa morbida sui lunghi spagnoli.
La “pezza” la cuciono gli esterni (Diener, ancora, e Cinciarini) e quindi Lavrinovic, chiamato a sostituire un Cervi non proprio in palla, dai 5 metri per il vantaggio reggiano.
E' scatenato Della Valle che infila cinque punti di fila e quindi Ksystof Lavrinovic che, dal'arco, trova pure il canestro del 22-19 che chiude il primo periodo.
Gli "Splash Brothers" regalano un brivido all'inizio del secondo periodo: su assist di Della Valle, Mussini va a prendersi il canestro del primo vero allungo reggiano (24-19). Gli spagnoli, decisamente più tosti a rimbalzo, rientrano subito in partita, anche se Reggio tiene (a fatica) il vantaggio fino alla metà del quarto.
Al giro di boa del secondo periodo, il Cai riesce a sfruttare le sviste difensive dei biancorossi offrono loro per mettere la freccia e volare sul +4 (29-32) grazie a un Landry cui nessuno riesce a porre un reale freno.
E' principalmente nell'area pitturata la supremazia spagnola (sarà 11 a 20 la conta dei rimbalzi dopi i primi 20'), mentre la Grissin Bon resta aggrappata al match con le iniziative personali degli esterni. Alla pausa lunga s'arriva su un 40-45 che, tutto sommato, fotografa bene quanto espresso sul parquet.
Tocca il vantaggio massimo di 8punti, il Cai, all'inizio della ripresa con la Grissin Bon che si lascia violar l'area dal centro Jelovac (41-49) e continui a soffrire l’impossibile a rimbalzo.
La tripla di Polonara e lo schiaccione di Cervi allontanano brutti spettri, poi le manine roventi di Diener e Taylor valgono il pareggio (51 pari) per la gioia del pala Dozza.
Vacilla, Saragozza. Tanto che al 8' Reggio sembra finalmente stringere la gara fra le mani (58-55). Segue una fiammata iberica e quindi Della Valle si fa pungente, andando a chiudere con un lay up il terzo periodo sul 60 pari.
Cala, per un attimo appena, d'intensità la difesa reggiana e il Cai punisce con un 5 a 0 nei primi 2' del periodo conclusivo.
Spagnoli avanti sino alla metà del quarto, quando le magie di Diener riportano Reggio in corsa (71 pari). E l’ultimissima illusione: Llompart e Goulding suonano la carica e spingono Saragozza fino al +6 (71-77) a 3'45" al gong.
Di nuovo Diener, ultimo baluardo reggiano, prima che la formazione ospite si mostri più compatta e precisa allo sprint finale. I reggiani si sciolgono poi del tutto nei 2’ finali sino a sprofondare su un -12 che annienta anche l’ultima speranza. Ora si darà l’assalto alla vetta della serie A domenica a Venezia, prima dell’ultima e inutile trasferta di coppa di mercoledì a Bonn.
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