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«Alzare il ritmo non è stata un’idea giusta»

«Alzare il ritmo non è stata un’idea giusta»

Drake Diener cerca i motivi della sconfitta: «Correre non può essere la nostra unica dimensione»

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REGGIO EMILIA. Almeno una bella notizia i biancorossi e coach Menetti la portano a casa dalla disfatta contro Saragozza. La convinzione di aver rivisto il vero Drake Diener. L'americano ha giocato la miglior gara da quando è tornato dall'infortunio alla coscia; mostrando lampi di classe in attacco e ritrovando la sua implacabile mano nel tiro da tre punti. Purtroppo non è bastato per avere la meglio degli spagnoli.

«Siamo molto dispiaciuti – esordisce – perché abbiamo perso l'opportunità di andare avanti in coppa, un obiettivo a cui tenevamo molto».

Cosa vi è mancato?

«Abbiamo giocato duro, affrontando la gara con l'atteggiamento giusto e provando a vincerla, ma forse abbiamo sbagliato tante piccole cose e contro una squadra forte come il Saragozza questo può portare alla sconfitta».

Che cosa vi ha messo in difficoltà?

«Il Saragozza è una squadra molto fisico, che però può contare anche su diversi bravi tiratori. Una bella combinazione, difficile da affrontare».

A tratti si è visto un ritmo molto elevato, in cui lei è sembrato trovarsi bene: dovremo aspettarci di vedere più spesso la squadra correre?

«Non sono sicuro sia stata un'idea giusta alzare il ritmo contro il Saragozza, soprattutto perché a loro non spiaceva giocare in questo modo. Anche per quel che riguarda noi, non so se questa sia la nostra dimensione».

Cioè?

«Quando sono arrivato a Reggio ho capito che qui non è come a Sassari. Intendo dire che la squadra è costruita in maniera differente rispetto a quella in cui giocavo in Sardegna: siamo una squadra che punta più sulla fisicità e sulla solidità difensiva. Va bene correre quando ne abbiamo la possibilità, ma non bisogna pensare che quella sia la nostra unica dimensione».

Quale può essere la vostra tipologia di gioco, dunque?

«Con Capo d'Orlando abbiamo vinto una partita giocata a basso punteggio, con possessi lunghi e tanto spazio per le difese. Dobbiamo imparare a gestire partite di questo tipo».

Contro Saragozza abbiamo rivisto il vero Diener?

«Siamo dispiaciuti per la coppa, ma può essere un buon segnale in vista del prosieguo del campionato». (d.v.)

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