Mancini: «Il San Marino non molla, puniti solo dagli episodi»
Il presidente: «Forse gli arbitri ci considerano degli “stranieri” nessun avversario ci ha preso a pallonate anche se 7 sconfitte di fila sono tante»
REGGIO EMILIA. Guardando il cammino del San Marino non si può che pensare a una vittoria facile della Reggiana: i sammarinesi hanno infilato sette sconfitte consecutive e nelle ultime dieci partite ne hanno perse nove e vinto una contro il Pro Piacenza, l’unica fino a oggi. «Il ruolino di marcia è brutto – rimarca il presidente del San Marino Luca Mancini – ma nessun avversario ci ha mai preso a pallonate, anzi».
Sette sconfitte di fila, però, sono tante.
«E’ vero ma noi non molliamo».
E’ un San Marino in crisi solo di risultati?
«Il novanta per cento delle sconfitte sono dovute a nostri errori di gioventù e soprattutto torti arbitrali. E’ vero che siamo il San Marino ma giochiamo nel campionato italiano, forse gli arbitri non lo sanno».
Tutta colpa degli arbitri?
«No, siamo consci dei nostri limiti, della esperienza dei nostri giovani che sono bravi e di prospettiva ma commettono spesso degli errori che paghiamo a caro prezzo. A Gubbio, tanto per fare un esempio, ci hanno chiesto scusa per come era andata. Ma potrei raccontare tanti episodi in cui l’arbitro ci ha penalizzato».
I numeri potrebbero far pensare che con la Reggiana non c’è partita.
«La Reggiana è una delle più belle realtà del nostro girone, gioca un eccellente calcio e poi viene da un successo roboante contro il Savona, noi però siamo determinati a vendere cara la pelle».
La Reggiana avrà tutto da perdere.
«Noi siamo in credito con la fortuna e spero che questa volta gli episodi girino a nostro favore».
Tazzioli è un allenatore valido per centrare la salvezza.
«E’ un tecnico che ha già allenato il San Marino».
L’importante è evitare l’ultimo posto?
«Proprio così. Adesso abbiamo quattro punti di vantaggio sul Pro Piacenza e lo scontro diretto. Poi vedremo nel corso del campionato se sarà possibile risalire la classifica».
E’ un San Marino giovane?
«Noi non possiamo fare diversamente: in ogni partita schieriamo dei ragazzi di 18 o 19 anni ma nessuno ci ha mai travolto. Savona a parte abbiamo sempre perso di misura».
Andrà sul mercato?
«Siamo obbligati, qualcuno ci ha deluso».
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