Girandola di reti, Reggiana battuta a San Marino per 5-4
Partita incredibile, che alla fine sfugge ai granata, sfuma l'aggancio alla vetta
SAN MARINO. La Reggiana perde la grande occasione di agganciare la vetta ma è una sconfitta che fa male per come è maturata, in che modo, con quale punteggio e contro un avversario che, numeri alla mano, era il fanalino di coda. Ma attenti, il San Marino ha meritato la vittoria perché l'ha fortemente voluta e inseguita mentre la Reggiana ha pensato solo di poter vincere la partita una volta in vantaggio.
Bisogna ricostruire l'andamento del risultato per capire l'assurdità di questo match. San Marino che per due volte avanti (1 a 1 e poi 2 a 2) viene riacciuffato dalla Reggiana sul pareggio e i granata concludono il primo tempo in vantaggio per 3 a 2. Forse in quel momento Bruccini e compagni hanno pensato di avere già vinto il match sta di fatto che nella ripresa è il San Marino a spingere: prima trovando il pareggio (3 a 3) poi il vantaggio che, però, dura lo spazio di un minuto (4 a 4) e forse ancora una volta la Reggiana ha pensato di potercela fare ma per l'ennesima volta la presunzione dei granata è stata punita dalla determinazione degli uomini di Tazzioli.
Una prova di carattere del San Marino, una prestazione di presunzione della Reggiana. Inutile sottolineare che è stata la sagra degli errori, da una parte e dall'altra e se non è difficile immaginare che il San Marino è in grado di subire delle imbarcate, dopo le sette sconfitte consecutive, è decisamente anomalo ciò che è successo alla Reggiana che ha incassato cinque gol dal fanalino di coda. Una Reggiana che ha trovato una squadra che sotto il profilo dell'intensità, del carattere e della determinazione l'ha messa sotto.
I granata hanno giocato a strappi, sono riusciti ad andare in gol facendo le solite giocate ma in fase difensiva e nella capacità di gestire la partita è stata lacunosa anzi disastrosa. I cinque gol incassati sono totale demerito dei granata, non solo dei singoli ma di tutta l'organizzazione difensiva. Si potrebbe dire che siamo su "scherzi a parte" perché ciò che ha fatto vedere ieri sera la Reggiana ha dell'incredibile e ha lasciato anche senza parole tutti, anche il presidente Barilli.
Una partita che ha dell'incredibile tenendo conto dell'importanza della posta in palio per la Reggiana. Una sconfitta che lascerà molte recriminazioni non solo per ciò che poteva essere e non è stato ma per come è maturata. Una prestazione difensiva che non era impensabile e che si avvicina al calcetto o se volete a una filosofia da parrocchia dove si gioca alla viva il parroco.
Ora la Reggiana deve incassare questa sconfitta come una dura lezione ma è difficile che ci sia un senso logico, forse sarà bene pensare che appartiene a quelle partite che nel calcio non hanno una spiegazione sensara e che vanno archiviate in questo modo. Non è un incidente di percorso ma una prestazione fuori dalla logica anche se fa male perdere a San Marino.
Il tabellino
6’ pt e 25’ st La Mantia, 14’ pt Siega, 35’ pt Coto, 39’ pt Ruopolo, 44’ pt e 15’ st Angiulli, 10’ st Alvaro Almada, 14’ st Sensi.
Note: ammoniti Ferrero, La Mantia, Magnanelli e Fogacci del San Marino.
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