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Reggio sogna una notte da capolista

di Wainer Magnani
Reggio sogna una notte da capolista

Una vittoria della Reggiana vale l’aggancio in vetta all’Ascoli ed il record stagionale di quattro vittorie consecutive

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REGGIO EMILIA. Stasera (ore 19.30) la Reggiana scende in campo a San Marino per l’anticipo della 17esima giornata. La tentazione di scrivere “salutate la capolista” è tanta ma è una gioia che potrebbe durare solo un giorno (oggi giocano Ascoli e Pisa) e poi ogni volta che la Reggiana si è ritrovata in vetta e ha pensato in grande, ha subito delle cocenti delusioni. No, meglio concentrarsi solo su come mettere in cascina altri tre preziosi punti contro un avversario che solo sulla carta è facile e abbordabile.

E’ vero, i numeri sono impietosi per il San Marino reduce da sette sconfitte di fila e con una sola vittoria nel carniere (Pro Piacenza) però sono proprio queste sfide le più delicate, dove i granata hanno tutto da perdere. E poi il San Marino-Stadium (come è stato ribattezzato) non porta bene alla Reggiana: lo scorso anno i granata riuscirono a strappare un pareggio (2-2) in rimonta, due anni prima arrivò la debacle per 4 a 0 con il famoso caso “hei biondina” che costò l’espulsione di Tomasig e Alessi. Altra storia, d’accordo ma come si usa dire: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Nel momento in cui Ruopolo e compagni penseranno di poter fare di un sol boccone il San Marino, si saranno fregati con le loro mani, perché non sarà così. La Reggiana, ormai lo abbiamo capito, anche a nostre spese, può imporre la sua legge solo se gioca a calcio e con intensità, diversamente è vulnerabile e può perdere anche contro il San Marino. Il campo in sintetico non aiuta nemmeno Maltese e compagni poco abituati a questa superficie.

Questo è l’aspetto razionale, che certamente l’allenatore Alberto Colombo rimarcherà prima del match, poi c’è il pensiero libero e sognatore che ipotizza la vittoria e l’aggancio alla capolista Ascoli. Il desiderio di infilare la quarta vittoria consecutiva, un filotto che manca da quattro anni, magari un’altra goleada e la possibilità di preparare la prossima sfida interna con la Lucchese per trasformarla in una festa natalizia. Pensieri in libertà che i tifosi certamente hanno nella testa e nel cuore. Legittimi alla luce delle prestazioni offerte dalla Reggiana anche se è bene non dimenticare la sofferenza di Carrara. Certo, è una Reggiana che ha il morale alle stelle, con uomini in gran spolvero, reduce da una scintillante vittoria e spinta da un pubblico che stasera, pur senza essere i 600 di Carrara, si farà sentire. Come dire che è impossibile non pensare a un successo della Reggiana ma il percorso per arrivare alla meta finale dovrà passare attraverso una gara ricca di contenuti tecnici e agonistici.

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