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«Io e Ksystof, un vero muro in difesa»

«Io e Ksystof, un vero muro in difesa»

Silins ha segnato due triple decisive e costretto Venezia a 7 soli punti in un quarto

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Difesa vicina alla perfezione, muovendo i piedi e chiudendo sugli aiuti come meglio non si potrebbe, il tutto corredato da due bombe dall’importanza incalcolabile e da un canestro in acrobazia incredibile.

Ojars Silins è tornato. L’ala lettone ha disputato una partita al livello di quelle giocate nel finale della scorsa stagione, prendendosi una rivincita su Ress e i tanti ex Siena che ieri si sono infranti sul muro baltico formato da lui e Lavrinovic.

«Una liberazione – esordisce il talento lettone – dopo l’infortunio è stata davvero dura, ogni volta che scendevo in campo cercavo di non pensarci, ma non riuscivo a dare tutto. Oggi finalmente sono riuscito a incidere».

Una prova non tanto appariscente, che i numeri personali del giocatore non raccontano, ma che si riflette nei 7 punti segnati dalla Reyer in tutto il quarto periodo. Assieme a Lavrinovic, il talento lettone ha chiuso ogni spazio nell’area biancorossa nella ripresa, mandando in tilt l’attacco della Reyer, perfetto per 20’.

«Se Venezia ha segnato solo 7 punti in tutto il quarto periodo qualcosa vorrà dire – prosegue Silins – Io e Ksystof abbiamo fatto un buon lavoro a chiudere l’area, restando concentrati fino alla fine. L’attacco? Ho sbagliato un paio di tiri aperti nel primo tempo, ma sono rimasto sul pezzo e ho continuato a tirare quando dovevo. Nel primo tempo abbiamo fatto girare tanto la palla, ma senza riuscire a finalizzare, mentre nella ripresa, alzando un po’ il ritmo, abbiamo trovato tanti buoni canestri».

Un atteggiamento e una chiarezza di idee che pareva impossibile attendersi dopo i primi 20 minuti.

«Il coach ci ha detto di non concedere più transizioni e canestri facili, oltre ad essere più aggressivi e duri in difesa».

Ritmo, convinzione e decisione. Più che l’ossessiva ricerca del giro palla, la gara con la Reyer ha mostrato che le migliori cose la Grissin Bon le ha ottenute quando ha preso decisioni veloci, cercando le transizioni. «Individualmente siamo tutti forti – conclude l’ala biancorossa – non dobbiamo pensare troppo, ma attaccare e tirare quando abbiamo buone conclusioni, anche dopo pochi secondi».

Daniele Valisena

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