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Scandianese beffata in undici contro dieci a 7 minuti dalla fine

Scandianese beffata in undici contro dieci a 7 minuti dalla fine

Dopo avere praticamente dominato, la squadra di Carbone subisce il gol del Nonantola per una distrazione difensiva

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SCANDIANO. Rimane vuoto, il bicchiere della Scandianese, e soprattutto molto amaro. Questo zero a uno, va detto, è una piccola beffa per gli uomini di Carbone, protagonisti di un primo tempo da dominatori e colpiti a sette minuti dal termine quando, in undici contro dieci, avevano appena ripreso in mano il match per cercare la zampata vincente.

Ma chi segna è come il cliente, ha sempre ragione. A proposito, i rossoblù (in fascia play out) si aspettavano un gran brutto cliente, essendo il Nonantola la seconda forza del campionato. La formazione modenese, però, diavolo meno pauroso di come veniva dipinto, per tutto il primo tempo ha subìto la coriacea iniziativa di una Scandianese solida in difesa (i centrali Paolo Ferrari e Paolo Tognoli risulteranno fra i migliori in campo) e predominate in mezzo al campo.

I problemi rossoblù stanno negli ultimi trenta metri, dove il tornante Tagliani gioca da prima punta e dove Rizzuto non sa mai dire di no all'invito della difesa ospite di lasciarsi cadere nella trappola del fuorigioco. Chiaro che, in questo modo, le occasioni arrivino col contagocce. E’ comunque proprio Rizzuto, al 30’, ad avere la migliore opportunità dei primi 45', tentando un pallonetto ravvicinato che Federici si ritrova fra le braccia. Il tempo si chiude sulla risposta mancina di Di Bona, al 38’, con palla che viaggia per 25 metri sfilando al lato di un paio di metri.

Nella ripresa sono gli ospiti a fare la gara. Gara però che entrambe le formazioni continuano a giocare con palloni alti che finiscono regolarmente in bocca ai difensori. Dopo una conclusione per parte (Lo Prete al 6’ e Tagliani al 13’, entrambe a lato), il match subisce una sterzata al 24’, con l’espulsione di Boni per fallo di reazione. In superiorità numerica la Scandianese si riprende l’iniziativa, rendendosi pericolosa in due circostanze. Nella prima, al 31’, Federici toglie dall’angolo basso la punizione a giro di Rizzuto; nella seconda il portiere ospite respinge di piede una conclusione ravvicinata di prima intenzione di Tagliani, servito da un perfetto retroassist di Rizzuto. Poi, nella prima vera disattenzione difensiva della partita (38’) i rossoblù si vedono far saltare il banco: troppo facile quel passaggio di palla che manda in area il neoentrato Tripepi, pronto a infilare Thomas Ferrari sull’uscita con un diagonale rasoterra che trova l’angolo opposto...

Massimo Bassi

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