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«Una lezione che ci potrà servire per il futuro»

«Una lezione che ci potrà servire per il futuro»

Alessi spiega così la sconfitta di San Marino: «Non vediamo l’ora di tornare in campo con la Lucchese»

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ALBINEA. A San Marino la sorpresa è stata la conferma per la seconda partita consecutiva di un certo Beppe Alessi. A distanza di ventiquattro ore, Alessi è stato ospite della festa dello Sport di Albinea. Il capitano ha ammesso che la cocente sconfitta sotto il Titano non è stata ancora accantonata.

«E’ una battuta d’arresto difficile da digerire per come è maturata. Una sconfitta che brucia».

Anche alla luce dei risultati delle dirette concorrenti.

«Era una partita alla nostra portata per agganciare la vetta, ora invece ci ritroviamo al quarto posto».

Avete subito 10 gol in 16 partite e 5 reti in novanta minuti, cosa è successo?

«Abbiamo preso cinque gol, diciamo in modo imbarazzante. Una squadra come la nostra non si può subire cinque reti in quel modo, senza opporre resistenza».

Come si può ripartire?

«Al nostro interno c’è la grande voglia di tornare in campo per affrontare la Lucchese e dimenticare San Marino. Sì, non vediamo l’ora che arrivi domenica per ripetere le ultime prestazioni che abbiamo fatto al cospetto del nostro pubblico».

Ma come la si può classificare questa partita: troppo brutta per essere vera o un incidente di presunzione?

«Speriamo sia solo una parentesi, di sicuro ci farà bene nel processo della nostra crescita».

Resta un’occasione persa per dimostrare di essere da primi posti.

«Se vogliamo puntare a qualcosa d’importante non possiamo fare certe figure».

Due partite di fila e due gol all’attivo, allora non vuole abdicare?

«Non mollo anche se speravo di dare un contributo maggiore alla Reggiana con il mio gol, magari di portare a casa un’altra vittoria ma purtroppo non è successo».

Come giudica questa sua prima parte di stagione?

«Sono contento delle mie prestazioni, dei gol che ho realizzato ma speravo fossero decisivi».

È una sconfitta che presenta anche dei risvolti positivi?

«E’ un insegnamento per il futuro anche se certe scoppole le abbiamo già subite».

La sconfitta di San Marino è paragonabile a quella di Gubbio?

«Siamo una squadra piena di giovani e può succedere dei cali di tensione, per questo sono convinto che la sconfitta di San Marino insegnerà tanto, a tutti».

Come si sente alla vigilia dei 37 anni in una squadra piena di ragazzini?

«Fa un effetto strano ma in mezzo a loro mi sento ancora ragazzino. Diciamo che mi allungano la carriera».

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