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«Brucia perdere così ma a Rolo si vive di calcio»

«Brucia perdere così ma a Rolo si vive di calcio»

Isacco Manfredini, patron della Bagnolese, fa buon viso a cattivo risultato «Nulla da rimproverare alla squadra. La reazione Battilani? Era troppo carico»

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BAGNOLO. Nel day-after del derby di Rolo il patron della Bagnolese Isacco Manfredini non butta ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche, ma ci tiene comunque a puntualizzare alcuni concetti.

«Quando in un paese di quattromila abitanti ne vanno quasi quattrocento allo stadio non puoi che augurargli tutto l'oro di questo mondo – rimarca Manfredini – fare calcio a Rolo deve essere proprio bello, i loro dirigenti devono esserne orgogliosi».

Sull'episodio dell'esultanza di Guido Battilani?

«Non voglio fare polemica, però la ruota del calcio gira e ci può essere sempre bisogno degli altri. Non mi aspettavo un comportamento simile da una persona che fa calcio da quaranta anni, evidentemente il loro ambiente si era caricato troppo oppure lui si era autocaricato. Se uno vince può esultare ovunque, ma c'è modo e modo per farlo. E poi il campionato non è finito domenica. L'Arcetana la scorsa stagione ci ha battuto sia all'andata che al ritorno ma poi è ugualmente retrocessa».

Ai suoi ragazzi cosa si sente di dire?

«Nulla da rimproverare, mi hanno riferito di una grande partita. Ci tenevamo, domenica mattina abbiamo convocato la squadra ma gli abbiamo anche detto che avevano già dimostrato tanto».

L’allenatore Siligardi spera che questa rabbia venga riversata sul campo.

«Fraccaro, prima di lasciare gli spogliatoi di Rolo, ha messo tutti a sedere ed ha ribadito ai compagni che siamo una grande squadra. Andiamo avanti per la nostra strada come se nulla fosse successo, pensando solo a lavorare».

Però brucia perdere così.

«In trenta secondi è successo di tutto, con tre episodi che ci hanno girato le spalle. Il fallo di Roberto Bonacini, la sua espulsione e poi il gol con Pagani un po' incerto. Direi che peggio di così non poteva andare, però su Luca Ferrari c'era un rigore. Non credo che un giocatore che è sulla linea di porta cada apposta, anche l'arbitro ha ammesso che Martini ha preso sia palla che avversario».

Domenica renderete visita alla Fidentina.

«Una partita che temo, vincendo i parmensi entrerebbero del tutto nelle posizioni che contano. Per noi sarà la quinta trasferta delle ultime sette partite, un'incredibile anomalia del calendario».

Un giudizio sul campionato?

«Bellissimo ed equilibrato. Il Lentigione è favorito, ma per il secondo posto è lotta aperta. Vincerà chi farà più punti nel ritorno – conclude il patron rossoblù "e sopratutto chi ne perderà per strada il meno possibile».

Luca Cavazzoni

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