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«I biglietti costano tanto anche in altri palasport»

«I biglietti costano tanto anche in altri palasport»

I tifosi biancorossi: «Pure a noi in trasferta succede di trovare dei prezzi alti». Ma la Grissin Bon rispetta comunque il “patto” in vigore con altre società

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REGGIO EMILIA. I biglietti rincarati? Non una consuetudine ma neppure una rarità. Il polemico striscione dei tifosi pistoiesi contro il caro-prezzi al PalaBigi sta facendo discutere tifoserie ed appassionati di basket di mezza Italia, Tra Facebook e forum assortiti. Ma lascia anche un po' l'amaro in bocca a Reggio Emilia, soprattutto nella società che ha seguito una consuetudine ormai decennale.

IL PATTO. A metà dello scorso decennio arrivò una sorta di patto fra gentiluomini tra le principali tifoserie organizzate: ogni gruppo avrebbe avuto 50 tagliandi di curva ospiti al prezzo fisso di 10 euro; chiedendo alle varie società di aderire a questa proposta. I biglietti extra sarebbero poi stati venduti al costo normale applicato da ogni singolo club.

Reggio Emilia, con ogni società disponibile allo scambio, segue questa politica lo fa da anni anche con Pistoia. La tribunetta laterale dove sono sistemati gli ospiti è piuttosto vicina al campo, garantisce una buona visuale ed il suo prezzo da quest'anno è di 30 euro. Salito rispetto a quello scorso come i tagliandi di tutti gli altri settori. Una scelta che aveva fatto rumoreggiare anche qualche appassionato nostrano. I tifosi pistoiesi, molto presenti in trasferta, hanno avuto diritto ai loro 50 tagliandi a 10 euro; ma per gli altri 40 posti disponibili si sono sentiti chiedere il prezzo standard in vigore, 30 euro, infuriandosi parecchio. Anche perché, giocando a Santo Stefano, molti più toscani del solito avrebbero potuto venire a Reggio. Il prezzo elevato ed il limite di 90 biglietti totali – vincoli di sicurezza che impongono alla società di limitare solo un'area gli ospiti – hanno probabilmente fatto accendere la scintilla.

CASO NON UNICO. Reggio non è però un’eccezione. Domenica scorsa i sostenitori biancorossi a Venezia, rinchiusi in una gabbia di plastica, hanno pagato 28 euro l'uno; tolti i primi 50 con la tariffa agevolata a 10 euro. Senza però che salissero lamentele particolari.

«Non succede spesso, ma succede. Di solito chi non fa pagare 10 euro i primi 50 biglietti lo fa perché ha già prezzi bassi: 12, 15 euro al massimo», racconta un tifoso storico. «Negli altri casi, i primi 50 biglietti sono sempre a 10 euro, poi dipende quanta gente si presenta ed a quel punto sta ad ogni società fare i propri prezzi anche in base alle disponibilità. Con Reggio torniamo al solito discorso: con un impianto nuovo non avremmo questi problemi», spiega. «Comunque è una vicenda strana, anche i nostri tifosi hanno speso 28 euro a testa a Venezia. E sino all'anno scorso le gare della Virtus Bologna erano piuttosto costose. E si era lontanissimi, al buio. A Reggio almeno vedranno la partita da un ottimo posto». (a.a.)

 

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