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Allegri chiude la porta agli stage

Allegri chiude la porta agli stage

Niente sconti per la Nazionale di Conte. Oggi la Juve in campo a Cagliari per ritrovare il successo

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TORINO. Allegri-Conte atto secondo. O meglio, secondo tackle. E già, perché dopo il botta e risposta di martedì, ieri il tecnico della Juve minimizza i contorni dell’incontro a Milano tra il ct e gli allenatori della Serie A: «Sugli stage, le date Fifa vanno rispettate, anche perché i giocatori non sono miei ma della Juventus», il paletto del tecnico livornese. Insomma, nessuna carta bianca da parte del vecchio club per l'uomo dei tre scudetti bianconeri. Sempre più convinto che quello del calcio italiano sia un «periodo molto, molto critico. Abbiamo toccato il fondo, ma io dico che non è finita, possiamo ancora scavarlo», il pensiero espresso dal ct in un’intervista. «Buoni propositi? Spesso si parla a vanvera, sono in pochi a fare i fatti», aggiunge. La verifica a febbraio, quando sempre che la Lega lo approvi, lo stage metterà alla prova la pazienza di Conte e la disponibilità della Juve, per la quale febbraio vuole dire soprattutto primo dei due ottavi di Champions. Ironia della sorte, l'appuntamento successivo agli eventuali tre giorni di stage (9-11 febbraio) sarebbe per la nazionale la trasferta in Bulgaria e poi l'amichevole con l'Inghilterra di fine marzo.

A Torino. Dal prossimo anno, ci sarà la collaborazione con i colleghi di club, come chiesto dal ct ma le parole del “giorno dopo” di Allegri non alimentano certo l'afflato azzurro: «C'è la voglia di costruire qualcosa di importante - dice ancora Conte - Questa collaborazione ci deve essere perché sono importanti i club, ma e» importante la nazionale...la nazionale è di tutti, non bisogna mai dimenticarlo«. Anche se, aggiunge, «se i buoni propositi rimangono solo a parole servono a poco e io sono uno a cui piacciono i fatti. Insomma meglio agire piuttosto che parlare e spesso si parla a vanvera, si promette, ma alla fine sono in pochi a fare i fatti. Io perseguo obiettivi che riguardano tutti, perché sono abituato a pensare con il noi e non con l'io. I successi - conclude Conte - si costruiscono insieme, da squadra».

Al momento, l'opposizione dichiarata dalla Juve è agli stage, più che alla richiesta di anticipo del campionato 2015 in vista di Euro 2016. In attesa dei “fatti” invocati dal ct, resta il «clima positivo» - parole di Massimiliano Allegri - che ha fatto da cornice al vis-a-vis con Antonio Conte in Lega: «È stato un incontro positivo - ha ribadito il suo successore sulla panchina della Juventus - normale che in un confronto ci sia uno scambio di idee. Ne siamo usciti con una collaborazione tra tutti gli allenatori e il ct, che è normale ci sia».

Oggi però bisognerà pensare al campo, al Cagliari per l’esattezza: «Penso che Zeman sia uno dei migliori tecnici per il gioco offensivo» ha spiegato Allegri, che sarà regolarmente in panchina visto che la squalifica è stata annullata. Prima di trasferirsi in Qatar per la Supercoppa ci sarà da lottare per i tre punti. Anche perché la Roma, zitta zitta, è lì a un solo punto di distanza. Occhi aperti.

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