«E’ il momento peggiore per sfidare la Reggiana»
Calcio Lega Pro, Nanu Galderisi: «La Lucchese sotto la mia gestione è imbattuta ma affronteremo una squadra granata arrabbiata che vorrà riscattarsi»
REGGIO EMILIA. Sei punti in quattro partite, è questo lo score di Nanu Galderisi alla Guida della Lucchese.Un biglietto da visita niente male per la trasferta di domenica con la Reggiana.
Galderisi, la Lucchese sotto la sua gestione è imbattuta.
«E’ un mese che alleno questi ragazzi e sono contento. E’ una squadra molto giovane ma ha una grande voglia di applicarsi».
In quattro partite ha racimolato sei punti: una vittoria esterna a San Marino e tre pareggi, soddisfatto?
«A prescindere dai risultati sono contento delle prestazioni. E’ vero che nelle ultime due partite interne non siamo andati oltre lo zero a zero con Teramo e Tuttocuoio ma la squadra si è ben comportata».
Domenica troverà una Reggiana arrabbiata.
«E’ il momento peggiore per affrontare la Reggiana, non solo perché è una delle squadre che apprezzo maggiormente ma poiché vorrà cancellare la rocambolesca sconfitta di San Marino. E poi al cospetto del pubblico amico non vorrà rovinarsi le vacanze natalizie».
Non si può, però, permettere un passo falso.
«Nonostante la striscia positiva siamo ancora in una posizione di classifica precaria».
Ma questo è un campionato dove ogni domenica ci sono delle sorprese.
«E’ molto equilibrato e non si possono certo fare delle tabelle».
Cosa le piace della Reggiana?
«Il modo in cui sta in campo, la capacità di fare un calcio propositivo e poi ha degli interpreti di assoluto valore per la categoria».
Sembra quasi che si senta una vittima predestinata.
«Assolutamente no, però sono cosciente del valore dell’avversario. E’ un trasferta difficile per noi ma ce la giocheremo a viso aperto, sperando che la Reggiana non sia nella sua miglior giornata».
Reggiana arrabbiata ma ha vissuto una settimana senza pressione.
«A Reggio si lavora bene, lo so. C’è una tifoseria appassionata ma che ha cultura di calcio».
Domenica ci sarà uno stadio ribollente di passione.
«Come è giusto che sia per una partita importante. Sono quelle sfide che mi piacciono».
E’ vero che da giocatore a Reggio ha sempre perso?
«Non so di preciso ma mi ricordo i quattro gol subiti col Padova, questo sì».
E da allenatore?
«E’ la prima volta che affronto la Reggiana».
Con la Lucchese si allena anche l’ex Mei, le ha parlato della Reggiana?
«Non abbiamo avuto motivo di affrontare questo tema, anche perché la Reggiana la conosco bene, sono conscio delle sue qualità tecniche».
Come giudica la sua esperienza da allenatore?
«Ho fatto una bella esperienza in Portogallo, raggiungendo gli obbiettivi che ci eravamo prefissati».
E’ in credito col calcio?
«Avrei voluto dare maggiore continuità all’esperienza all’estero. In Italia ho raggiunto quattro o cinque volte i play off per cui non ho rimpianti».
Tempo fa era stato un papabile per la panchina granata.
«Mai dire mai».
Come mai ha detto sì alla matricola Lucchese?
«Non potevo dire di no a Giovanni Galli e a una società che ha voglia di rilancio».
Reggio e Lucca hanno le stesse motivazioni.
«Sono due piazze che hanno voglia di rilanciarsi e io voglio lasciare il segno».
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