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Sacchetti spende elogi per Mussini e Della Valle

Sacchetti spende elogi per Mussini e Della Valle

Il coach di Sassari sorpreso dal boom dei due baby della Grissin Bon «Diener giocatore e persona speciale, qui lo attendiamo tutti con affetto»

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REGGIO EMILIA. «Drake Diener è un giocatore ed una persona speciale, a Sassari lo attendiamo con affetto. Anche se non mi ha mai passato una parte del contratto, come mi aveva promesso».

Sorride e parla seriamente allo stesso tempo Meo Sacchetti, coach di Sassari, pensando alla prossima sfida fra la sua squadra e la Grissin Bon. In programma lunedì sera nella città sarda.

Impossibile non partire da Drake Diener, stella sassarese nelle ultime tre annate: nient’altro che le migliori i nassoluto della Dinamo, segnate dalla guardia americana ora biancorossa e dallo stile frizzante voluto da Sacchetti, grande allenatore dopo un passato da ottimo giocatore. Oltre che scopritore italiano di ManDrake, con lui a Castelletto Ticino, Capo d'Orlando e Sassari.

Come accoglierete Diener?

«Siamo pronti a salutarlo e ad accoglierlo come merita. A volte ci sono grandi giocatori che non sono grandi persone».

Drake invece?

«Lui è una grande persona prima ancora che un grande giocatore».

Diener praticamente dice le stesse cose parlando di lei, coach, lo sa?

«E' sempre gentile, però dovrebbe anche passarmi una parte dei contratti che ha ottenuto grazie a me, lo dice da sempre ma sinora (ride, ndc) non lo ha mai fatto».

Le diceva così?

«Me li ha promessi a lungo, eppure non li ho mai visti, ma Drake è fatto così».

A parte i giusti sorrisi di affetto, come arrivate alla gara?

«Con qualche problema fisico, abbiamo due giocatori fuori che non credo recuperemo».

Brooks e Sanders, già, pezzi importanti per voi. Ma anche un rinforzo, il lungo ex Cantù Mbodj. Che dice di lui?

«Lo useremo principalmente come cambio del centro, ci potrà dare una mano».

Quanto hanno pesato i guai fisici?

«Tanto, tutti hanno infortuni d'altronde ed a Reggio Emilia credo che lo sappiate bene, in questi mesi».

A parte la sfortuna, Reggio e Sassari sono accomunate da un difficile cammino in Coppa. Come valuta il vostro percorso europeo?

«In trasferta abbiamo sofferto tanto, è verissimo, in casa tutto sommato il nostro siamo riusciti a farlo, pur con qualche difficoltà».

Il salto rispetto al campionato si è sentito?

«Sì, il livello è molto alto, l'impatto è molto diverso, questo lo abbiamo sofferto».

Con ricadute anche in campionato?

«Fino al terzo quarto con Trento, col parziale di 26-0 per loro, tutto sommato non eravamo andati male. Quel crollo ha messo in evidenza tutte le difficoltà».

Cosa è accaduto?

«Ci siamo scollati e sono emersi dei comportamenti individualisti. A parte quello, abbiamo perso due partite in volata che hanno segnato la nostra classifica».

Di Reggio Emilia cosa dice?

«Credo che anche loro abbiano pagato in Coppa, dove la fisicità è davvero molto maggiore e ne hanno sofferto».

In campionato, invece?

«Sono stati molto bravi, penso anche che forse neppure a Reggio vi aspettaste un rendimento simile da Della Valle e Mussini».

Un suo parere, da grande ex giocatore?

«Sono stati bravi da subito, hanno fatto emergere le loro qualità in maniera sorprendente, per l'efficacia del rendimento».

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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