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IL MERCATO BIANCOROSSO

Si cerca un lungo già esperto ma Eze non convince Frosini

Si cerca un lungo già esperto ma Eze non convince Frosini

REGGIO EMILIA. L'accordo trovato con Darjus Lavrinovic ha permesso finalmente alla Grissin Bon di avere le idee chiare su tempi, rosa disponibile e risorse economiche ancora utilizzabili. Ora il...

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REGGIO EMILIA. L'accordo trovato con Darjus Lavrinovic ha permesso finalmente alla Grissin Bon di avere le idee chiare su tempi, rosa disponibile e risorse economiche ancora utilizzabili. Ora il diesse Frosini può iniziare a sondare seriamente i giocatori adatti tecnicamente, consapevole di quanto possa offrire. L'accelerazione potrà arrivare dopo la conclusione del primo girone di Eurolega, a seguire la fine del turno iniziale di Eurocup. Fra le squadre eliminate, diverse potrebbero ridimensionare le ambizioni e decidere di sfoltire la rosa, liberando atleti molto interessanti.

Reggio è divisa tra la fretta di potenziare il pacchetto sotto canestro e la consapevolezza che la classifica comunque ride: giocare qualche partita senza il rinforzo potrebbe non essere drammatico. Vi sono anche tempistiche tecniche che limitano le manovre, almeno per gli extracomunitari in arrivo da altri campionati o fermi. Dal 23 dicembre al 2 gennaio gli uffici Coni rimarranno chiusi e solo tramite il Coni è possibile ottenere il visto temporaneo di lavoro dalle ambasciate competenti. In questo periodo sarà possibile comunque prendere italiani, comunitari o extracomunitari, però già tesserati in Italia: in questo caso il visto esiste già, si può procedere semplicemente tramite la Legabasket. Un altro problema con un giocatore che arriva dall'estero è quello delle modalità di arrivo: fra documenti, valigie e voli, può passare un'altra settimana. Infine, la proposta da presentare. Ad oggi si punta a contratti a tempo, per i tre mesi scarsi necessari al recupero di Lavrinovic; con opzione per prolungare sino a fine stagione nel caso i problemi del lituano proseguissero. Per atleti di un certo valore non è il massimo della vita: per accettare la proposta valuteranno sia questo aspetto che quello economico. A proposito di risorse, grazie alla scelta di Lavrinovic di autosospendersi il contratto nel periodo di convalescenza sarà possibile accantonare un gruzzoletto da reinvestire.

Nomi nuovi, nel frattempo, non se ne fanno. Reed rimane sul piatto, ma più per volontà dell'agente che della società. Jawai è vicinissimo a firmare con Andorra mentre Eze – libero, italiano e non da ambientare – non convince, visti i tanti infortuni del recente passato. Per accelerare, una possibilità potrebbe essere quella di guardare al mercato interno, dove Moore a Venezia e James a Milano sono un poco ai margini delle rotazioni. Moore è probabilmente abbordabile, James invece ha un ingaggio molto elevato. L'idea di cercare un atleta già esperto di Italia, però, rimane forte. (a.a.)

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