Gazzetta di Reggio

Sport

«Sospendere la partita è stato uno scandalo»

«Sospendere la partita è stato uno scandalo»

Calcio Promozione, il presidente Bertazzoni: «La Riese era in vantaggio e c’erano le condizioni per iniziare la ripresa, la nebbia si era dissolta»

2 MINUTI DI LETTURA





RIO SALICETO. A livello di Comitato regionale succedono cose strane e guarda caso riguardano sempre la Vigor Carpaneto. La più clamorosa fa riferimento alla sospensione per nebbia della partita di andata di semifinale di Coppa Italia di Promozione contro la Riese, con gli uomini di La Rosa in vantaggio grazie al gol di Borghi. «Non so come sarebbe andata a finire – rimarca il presidente Massimo Bertazzoni (foto a destra) – forse potevamo prendere due o tre gol ma sta di fatto che nel primo tempo in campo c’è stata solo una squadra: la Riese». Il fattaccio è accaduto a fine primo tempo. «Forse la terna arbitrale (il direttore di gara era Pirazzoli di Finale Emilia ndr) non si era resa conto dell’importanza del match ma quando hanno deciso, a fine primo tempo, di non riprendere la partita c’erano tutte le condizioni per giocare. Si era alzato il vento e la nebbia era in via di attenuazione. Ho visto partite portate a termine in condizioni ben peggiori, tenendo conto che avevamo la terna arbitrale. Posso solo immaginare che ci sia stata una certa pressione per arrivare alla sospensione dato che il Carpaneto l’ho visto in difficoltà. Fa rabbia perché la Riese stava giocando bene, era in vantaggio e questa era la semifinale di andata della Coppa Italia che mette in palio un posto in Eccellenza. Non stiamo parlando di una partita juniores, insignificante per la classifica». A far sbottare il presidente Bertazzoni è stato anche un altro particolare: «Martedì ci hanno costretto a giocare un recupero juniores con il Bibbiano che non aveva senso ma ha causato la completa distruzione del nostro terreno di gioco. Si è giocato per tutta la ripresa al buio, dato che non abbiamo l’impianto di illuminazione e l’arbitro, un ragazzino, ha continuato indomito. Forse di questo precedente chiedo al Comitato regionale se erano sicuri che a Carpaneto si sarebbe giocato. A fronte delle tante assicurazioni, mercoledì alle 15.15 mi viene detto che avremmo giocato su un altro campo, distante dieci chilometri, in sintetico. Non vi dico le difficoltà che abbiamo trovato perché l’impianto era prenotato da altre formazioni e non abbiamo potuto fare il solito riscaldamento, anzi siamo stati insultati. Alla fine giochiamo bene, vinciamo ma subiamo una beffa atroce con la sospensione della partita. So che la parola di tre persone vale più dei cinquanta o cento tifosi presenti ma è stato assurdo sospendere. Quando si rigioca? Non lo so, per il momento sono molto amareggiato». Il presidente non lo vuole ammettere ma dentro di sè ha pensato anche di lasciare questo ambiente fatto di troppe falsità e ingiustizie. (w.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google